La Puglia si veste di Bianco: quello che non è Fiano è Minutolo

Minutolo

Il titolo potrebbe essere fuorviante, ma se vi dicessi il luogo a cui mi riferisco, sicuramente, iniziereste meglio a seguire ciò di cui sto per parlarvi.

Ci troviamo nella regione riconosciuta da colossi come National Geographic e Lonely Planet, la più bella del mondo, la Puglia.

Famosa per i vini rossi, in realtà la Puglia è terra natia anche di ottimi bianchi. Il nostro ‘ospite’ di oggi è il vitigno bianco Minutolo, protagonista di una lunga storia e rispettivo finale disneyano.

La Terra dei Bianchi

Considerata la culla dei vini bianchi, Le Murge occupano la parte centro-orientale della Puglia. In questo areale, la zona più espressiva e caratteristica è la Valle d’Itria.

Caratterizzata da un territorio frastagliato con rilievi costituiti da formazioni di roccia calcarea del Cretaceo, con la forte presenza di fenomeni carsici, sia ipogei sia superficiali, come doline, inghiottitoi, lame e grotte.

Tipici muri a secco costruiti a mano con pietra, patrimonio UNESCO Valle d'Itria

Tipici muri a secco costruiti a mano con pietra, patrimonio UNESCO Valle d’Itria

Il paesaggio rurale è caratterizzato da piccoli appezzamenti separati in modo distinto dai caratteristici muretti a secco, recentemente insigniti del riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Le caratteristiche del terreno, il clima temperato, ma con escursioni termiche stagionali e giornaliere donano ai vini una elegante maturazione olfattiva offrendo al naso un ampio bouquet e un’espressività gustativa tenace data dalla freschezza.

La scoperta del Minutolo

Siamo circa alla fine del 1800, quando iniziavano a essere eseguiti in Puglia i primi studi ampelografici, ed è proprio in quest’epoca che avviene la scoperta. Quello che fino a quel tempo era considerato Fiano di Avellino (anche se non ci troviamo in Campania ma si pensava fosse lo stesso vitigno), in realtà non lo era. Era qualcos’altro. Era Minutola.

Ma causa la sua scarsa capacità produttiva e l’elevata sensibilità ad alcune malattie, la  volontà dei contadini di portare avanti questi impianti andava sempre più scemando.

Paesaggio tipico in Valle d'Itria

Paesaggio tipico in Valle d’Itria

Le speranze di risolvere questo mistero sembravano ormai perse, quando ben due secoli dopo, grazie ad una selezione visiva, vennero riscoperti in Valle d’Itria alcuni ceppi di questo misterioso vitigno.

L’antico ceppo andava salvato

Nasce negli anni 2000 il primo importante studio biogenetico sulla natura del vitigno, grazie all’enologo Pasquale Carparelli.

Il Fiano e il Minutola (come anticamente veniva chiamato) vennero, così, messi a confronto portando in evidenza differenze sia morfologiche, in relazione al giovane germoglio, alla foglia adulta e al frutto, sia organolettiche.

A differenza del Fiano, infatti, il Minutola rientra nella classificazione di vini aromatici.

E mentre nel primo prevalgono le note floreali, di frutti bianchi, frutta esotica matura e nocciola tostata, nel secondo spiccano le note fruttate di albicocca matura e pesca.

Anche al palato non tardano a farsi percepire significative differenze. Il Fiano esordisce in bocca con la sua freschezza accompagnata da un’impronta minerale con note speziate ed ammandorlate e con retrogusto lievemente amarognolo. Di contro, il Minutola accarezza le papille gustative con la sua rotondità, ma ben bilanciata.

Minutolo vs Fiano di Avellino

Minutolo vs Fiano di Avellino

Fiano di Puglia o Minutolo: la scelta del nome

Al termine di questa lunga ricerca e sperimentazione, nel 2011, fu necessario individuare il nome che lo avrebbe portato di diritto a comparire nella lunga lista del “Registro Nazionale delle Varietà di Vite”.

Riprendendo uno dei nomi storici, Minutola, e considerando che sino a quel momento il vitigno era conosciuto come Fiano di Puglia, fu presentato al “Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali” di Roma come Fiano Minutolo. L’istanza, però, fu rivista, in quanto il MiPAAF della regione Campania non accettava l’ausilio del termine Fiano, poiché avrebbe potuto causare confusione con il tradizionale Fiano di Avellino.

Madame et Monsieur, voici le Minutolo’.

Inizialmente unica prerogativa della zona della Valle d’Itria, successivamente diverse aziende nel tacco dello stivale hanno intrapreso le loro sfide con la messa a dimora di questo vitigno.

Molte di queste sfide sono state vinte, assicurandosi il lieto fine al ‘The End’. A voi non resta che l’assaggio per dichiararvi o meno felici e contenti.

Vigneto di Minutolo in Valle d'Itria

Vigneto di Minutolo in Valle d’Itria

Il Minutolo da Nord a Sud del Tavoliere

Vediamo ora insieme alcuni dei vini Minutolo più interessanti sul mercato, 5 delle province a Nord e 5 a Sud della regione Puglia.

Nord e Centro

  1. L’insolito’, Cantine e Vigne Daune (Cerignola, FG). Si veste di giallo paglierino luminoso con riflessi verdolini. Al naso note floreali, di frutti a polpa gialla e mela e di erbe aromatiche. Al palato è morbido, con una piacevole freschezza e di una buona persistenza.
  2. Trousse’, Azienda Agricola Mazzone (Ruvo di Puglia, BA). Il colore giallo chiaro si illumina con riflessi dorati. I profumi sono decisi, il bouquet si compone di sentori di agrumi, mela, pera e fiori bianchi. Al palato ha una buona freschezza e mineralità.
  3. Passaturi Minutolo’, Terrecarsiche1939 (Castellana Grotte, BA). Colore giallo paglierino, profumo intenso di fiori bianchi, fruttato con sentori di pesca e albicocca con sfumature agrumate. Il sorso è pieno con buona freschezza e leggera mineralità.
  4. Minutolo’, Cantine Polvanera (Gioia del Colle, BA). Nato dall’unione delle uve provenienti dal Vigneto Marchesana e dal Vigneto Macchia di Gatto (Casamassima). É caratterizzato da un colore giallo paglierino. Al naso si apre con profumi intensi di bergamotto e banana, arricchiti da piacevoli note di camomilla e biancospino.
  5. Per diritto di nascita, ‘Rampone’ dell’Azienda I Pastini sita in Martina Franca (TA), autori della riscoperta e i primi ad aver vinificato questo vitigno. Esprime la sua personalità con un bel colore chiaro di brillante vivacità. Intenso nei profumi, spiccata aromaticità con delicatissime fragranze floreali e di frutti esotici. Fresco, equilibrato e di buona acidità sostenuta dai sali minerali ereditati dai terreni calcarei in cui viene coltivato.
  6. Minutolo’, Cantina Speziale (Crispiano, TA).  Il calice si riveste del medesimo colore degli altri, il bouquet è intenso ed ampio di sentori di frutta esotica con note floreali. Al palato è secco con una buona acidità controbilanciata dalla morbidezza.
  7. Crè’, Azienda Vetrère (TA). Di colore giallo chiaro, i profumi sono fruttati, floreali, di erbe aromatiche. Al palato sorprende la sua freschezza tenuta al guinzaglio da una rotondità del gusto.

Sud della Puglia

  1. Minutolo’, collezione Alture, Cantine Paololeo (San Donaci, BR). Colore giallo paglierino con riflessi dorati; ampio e intenso bouquet, con aromi floreali con note di rosa e fruttati con note di pesca e frutti tropicali. In bocca è equilibrato con un’ottima acidità.
  2. Don Peppino’, Cantina Malacari (Nardò, LE). Di colore dorato, al naso percepiamo uno straordinario ventaglio di profumi intensi e fini. Sentori di frutta fresca ed erbacei. Al palato è delicatamente aromatico con una piacevole sensazione fresco-sapida.
  3. PASS-O’, Cantine Menhir (Bagnolo del Salento, LE). Si presenta sempre di colore giallo chiaro con riflessi dorati, al naso intenso con note di frutta tropicale, fiori bianchi come il gelsomino, erbe mediterranee, in bocca è armonico ed avvolgente, sostenuto da una buona acidità.

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Frittura di Pesce

Frittura di Pesce

Non ci resta che…Abbinare

Le caratteristiche organolettiche del Minutolo ci portano a prediligere piatti con un gusto non troppo deciso e marcato. Quelli a base di pesce e crostacei sono l’alleato perfetto, dalle fritture agli arrosti, ma anche carni bianche e formaggi freschi.

Prosit

Stefania Rocca

Abbiamo parlato di altri Vitigni Bianchi:

Credente praticante nel Dio Bacco. Sommelier A.I.S con Master Alma in 'Gestione e Comunicazione del vino'. Pugliese di nascita ma cittadina del mondo, faccio parte del team Export Apulia, inseguendo il sogno che i vini della mia terra, un giorno, non abbiano confini.

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Credente praticante nel Dio Bacco. Sommelier A.I.S con Master Alma in 'Gestione e Comunicazione del vino'. Pugliese di nascita ma cittadina del mondo, faccio parte del team Export Apulia, inseguendo il sogno che i vini della mia terra, un giorno, non abbiano confini.

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