Lo Chenin Blanc, il vitigno della Loira dalle mille sfumature

Lo Chenin Blanc è un vitigno a bacca bianca di origine francese, comunemente associato alla Valle della Loira. Una varietà celebre per la sua profonda versatilità, peculiare caratteristica che la rende adatta alla produzione di diverse tipologie di vini, di grande classe e longevità, ma d’altro canto anche piuttosto semplici e ordinari.

Duttilità che soprattutto in passato si è rivelata un’arma a doppio taglio, incidendo negativamente alla sua popolarità e relegando in basso l’immagine del vitigno e dei vini prodotti.

A dire il vero, conoscendolo a fondo e con le opportune pratiche colturali, il range di vini e la qualità che si può ottenere da questo vitigno è notevole.

Si spazia da giovani bianchi secchi, strutturati, da invecchiamento, fino ad arrivare a vini dolci, nel caso in cui i grappoli siano raccolti tardivamente o attaccati da Botrytis Cinerea. Non mancano poi anche delle versioni spumantizzate a metodo classico.

Vigneto di Chenin Blanc

Vigneto di Chenin Blanc

Le origini dello Chenin Blanc

Dietro lo Chenin Blanc c’è una lunga e articolata storia. Le origini di questo particolare vitigno, secondo l’ampelografo Pierre Galet sono da ricondurre all’antica provincia di Anjou, con le prime tracce che risalgono già al IX secolo.

Alcuni studiosi ritengono che l’uva a bacca bianca nota come Plant d’Anjou, coltivata verso la metà del 1500 in prossimità del monastero di Mont-Chenin, vicino a Touraine, non sia altro che l’attuale Chenin Blanc, da cui appunto prese il nome. Da qui poi si diffuse in tutta la Loira.

Piccolo aneddoto: lo scrittore francese Rabelais scriveva dello Chenin Blanc nelle sue novelle, come un vino dalle proprietà medicinali e tra i più popolari nel XVI secolo.

C’è da dire inoltre, che il test del DNA indica una correlazione stretta tra Chenin Blanc e Savagnin, (la varietà coltivata nel dipartimento dello Giura).

Uva bianca Savagnin pronta per la raccolta

Uva bianca Savagnin pronta per la raccolta

Altri vitigni, inclusi Sauvignon Blanc, Trousseau, Colombard e persino Cabernet Sauvignon sembrano essere connessi con il vitigno della Loira.

Un vitigno dalle mille sfumature

Lo Chenin Blanc è un varietà di uva che tende a fiorire precocemente, ma a maturare tardi. E come abbiamo accennato nell’introduzione, la buccia sottile permette di essere attaccata dalla muffa nobile, la Botrytis Cinerea.

Sicuramente, la caratteristica principale del vitigno è la spiccata e tagliente acidità contrapposta a un buon potenziale alcolico necessario per dare equilibrio al vino.

Un vitigno da molti definito “camaleontico,” poiché capace di adattarsi ed esprimersi bene in condizioni climatiche e terroir molto diversi tra loro.

Chenin Blanc - i diversi colori

I diversi colori Chenin Blanc – made by WineFolly.com

Condizioni climatiche e altre caratteristiche

I vini prodotti nelle zone a clima fresco o con uve non del tutto mature, presentano un’alta acidità e regalano generalmente aromi fruttati di mela, pera, agrumi e note erbacee.

I vini prodotti in regioni a clima caldo o con uve mature si differenziano invece con sentori di pesca, albicocca, melone.

Note che virano verso la frutta tropicale. Aspetto interessante di questi vini è il potenziale di invecchiamento, (maturano anche per decenni) per cui nel tempo tendono ad acquistare note tostate, di miele o fieno.

Per quanto riguarda l’aspetto visivo, il colore dello Chenin varia a seconda dello stile di produzione. Da giallo verdolino o paglierino fino a tonalità di giallo che virano al dorato e ambrato per i vini dolci e muffati.

Vigneto di Chenin Blanc nella Loira

Vigneto di Chenin Blanc nella Loira

La Loira, patria dello Chenin Blanc

Patria e culla designata dello Chenin blanc è la Valle della Loira. In terra francese dove è sopranominato “Pineau de la Loire,” questo vitigno riesce a dare il meglio di sé.

La combinazione tra clima, suolo e basse rese, gioca un ruolo essenziale che pone questa regione in cima alla classifica di qualità.

La zona di produzione prediletta è la parte centrale di Anjou-Saumur, un’area distinta da un tipo di clima continentale e temperature più calde e secche rispetto al resto della vallata.

A Vouvray, si producono vini fermi secchi e spumanti propensi a una spiccata freschezza, di corpo leggero e solitamente fermentati in acciaio. Al naso e palato presentano aromi fruttati e floreali, mentre i terreni sono per lo più sabbiosi.

Chiesa di Notre Dame et Saint Jean Baptist circondata da vigneti sopra Vouvray nella Loira

Chiesa di Notre Dame et Saint Jean Baptist e vigneti a Vouvray nella Loira

Proseguendo a ovest, si va a Saumur, località rinomata per la produzione di spumanti metodo classico, mentre Anjou è meglio conosciuta per i suoi vini spesso maturati in legno.

A Savennières, il clima relativamente più mite e secco porta allo sviluppo di vini di grande struttura, capaci di invecchiare bene per anni in bottiglia.

Infine come ultime troviamo Coteaux du Layon, un’“appellation” famosa per concepire tra i migliori vini dolci muffati della regione e le vicine Bonnezeaux e Quarts de Chaume.

Luoghi che possiedono le condizioni climatiche ideali per lo sviluppo della muffa nobile. I vini qui prodotti si presentano di colore giallo dorato, al naso emanano intensi sentori di frutta fresca che con la maturazione virano verso note di frutta secca e candita, spezie dolci, fieno e miele. Prodotti di grande pregio e qualità.

Le altre zone di produzione

Sudafrica

Oltre che in Francia, questo vitigno ha trovato un suo habitat nel “new world” e nello specifico tra i vigneti Sudafricani. Con i suoi oltre 20.000 ettari adibiti a vigna, il Sudafrica ha superato la Francia diventando il più grande coltivatore e produttore di Chenin, qui chiamato Steen.

Le prime viti furono probabilmente introdotte sul suolo sudafricano nel 1655 dall’esploratore olandese Jan Van Riebeek.

In Sudafrica, lo Chenin Blanc, grazie alla capacità di resistenza a vento e malattie ha per lungo tempo avuto una modesta reputazione di “workhorse grape.”

In primis, un motivo della sua rapida espansione nell’800, fu la capacità di mantenere una grande acidità anche nei climi caldi e dare grosse rese.

Foto aerea dei vigneti di Paarl

Foto aerea dei vigneti di Paarl

In generale, il vitigno di origine francese regalava vini di massa, di grande quantità, i quali possedevano nient’altro che semplici sentori fruttati. Nel corso degli anni, la varietà ha assunto una veste totalmente nuova e diversa.

Oggi, molti produttori, da vecchie viti centenarie elaborano vini di grande intensità, complessità e concentrazione, arrivando a dare ottimi risultati apprezzati in tutto il mondo.

I sentori fruttati appaiono più maturi di quelli della Loira. Note di frutta tropicale come ananas, melone e mango sono frequenti, mentre al contrario la mineralità è meno marcata.

La zona più vocata per la coltivazione dello Chenin Blanc è quella di Paarl, nel Western Cape.

California e resto del mondo

Nel continente americano, insediamenti di questo vitigno si possono trovare in California, dove contrariamente a quanto si pensa, negli anni 80 il totale delle piantagioni era arrivato a superare quello francese, per poi subire un ridimensionamento negli anni successivi.

L’utilizzo che se ne fa è indirizzato per la maggiore verso una produzione di massa di blend insieme a Colombard e Chardonnay.

Vigneto in California

Vigneto in California

Anche se verso la fine degli anni 90, alcuni produttori della Clarksburg AVA, diedero inizio a una produzione di Chenin di maggiore qualità, contraddistinti da sentori di melone muschiato e un ottimo potenziale di invecchiamento. L’area di coltivazione è quella della Central Valley.

Altre piccole parcelle di Chenin Blanc nel mondo sono stanziate in Australia, Nuova Zelanda, Canada, Cile e Argentina.

A sorpresa, lo Chenin è persino approdato in Spagna, dove viene utilizzato principalmente come uva da taglio nel Penedès e nel Priorat.

Chenin Blanc e abbinamenti a tavola

Riguardo all’abbinamento con il cibo, in base alla tipologia di vino, lo Chenin Blanc grazie alla sua versatilità si accompagna bene a diverse pietanze.

Giovani vini freschi fruttati si abbinano a verdure, insalate, crostacei, sushi. Ad esempio, un soufflé di zucchine con formaggio di capra è sicuramente un’ottima scelta.

Per vini di corpo maturati in legno, gli abbinamenti prescelti potrebbero essere piatti a base di pesce o pollo, più complessi ed elaborati. Pollo o scaloppe con crema di funghi si abbinano alla perfezione.

Blueberry Cobbler

Blueberry Cobbler

Se si passa a uno Chenin Blanc in versione dolce, l’accostamento vincente è una torta di frutta, un dessert, magari un blueberry cobbler, dolce della tradizione anglosassone.

E se alla fine di questo viaggio siete interessati a cercare questo prodotto online, potete confrontare le offerte e acquistare una bottiglia seguendo il link di seguito per scoprire i Prezzi dello Chenin Blanc

All’estenuante ricerca del perfetto abbinamento cibo-vino, spinto dalla sete di conoscenza e curiosità verso questo mondo. Nel tempo libero, bevo vino e gioco a tennis.


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