Alla scoperta del Cabernet Franc, vitigno nobile da riscoprire

In ogni conversazione sul vino, quando salta fuori la parola Cabernet, credo che la maggior parte di noi, associ spontaneamente l’abbreviazione al famoso vitigno internazionale Cabernet Sauvignon. Nulla di eclatante o di cui stupirsi, visto che si tratta di una varietà conosciuta da chiunque, piantata in ogni angolo della terra e soprattutto capace di produrre vini di grande qualità.

Caratteristiche, che sulla carta, portano a presupporre a una certa superiorità nei confronti dell'”altro” Cabernet, quello che può essere considerato il suo parente più stretto e vitigno di cui parleremo oggi: il Cabernet Franc.

Una correlazione tra queste due viti esiste, ed è stata dimostrata dal test del DNA nel 1997, essendo il primo, diretto discendente di Cabernet Franc e Sauvignon Blanc. Analisi che lascia presagire come il vitigno meno prestigioso sia in realtà progenitore di quello con maggiore notorietà.

Premesso che, nonostante il DNA condiviso, si tratta di due varietà ben distinte, dal diverso potenziale e possibilmente non da comparare.

Il Cabernet Franc, da sempre oscurato dalla sua stessa prole, non avrà il cachet del figlio, ma è comunque riuscito a ritagliarsi ampiamente il suo spazio.

Ma prima di inoltrarci nei meandri delle qualità e delle caratteristiche del vitigno, proviamo a ripercorrere le origini e la storia che stanno dietro al Cabernet Franc.

Vigneto nei pressi di St Nicolas de Bourgueil

Vigneto nei pressi di St Nicolas de Bourgueil

La storia del Cabernet Franc

Le radici del Cabernet Franc, risiedono con tutta probabilità in Spagna, nei Paesi Baschi, e non come si pensa in Francia.

Nato sul versante spagnolo dei Pirenei, si è successivamente stabilito oltre frontiera nella vicina Francia. Si ritiene che i primi ceppi di Cabernet Franc furono portati in Francia nel XVII secolo, per merito del cardinale Richelieu, riuscendo a trovare un suo habitat naturale nella regione della Loira, luogo che ha reso popolare il vitigno.

Le viti furono piantate dapprima vicino all’abbazia di St Nicolas di Bourgueil sotto la cura dell’abate Breton.
Altri documenti evidenziano come più avanti, verso la fine del 18esimo secolo, la produzione di questo vitigno era diffusa tra i vigneti di Libournais, Pomerol, St Emilion e Fronsac, quindi nell’area di Bordeaux. Qui il Cabernet Franc è ancora conosciuto con il nome Bouchet.

Il vitigno

Il Cabernet Franc, è una varietà a bacca rossa che si adatta particolarmente ai climi freschi, preferendo la coltivazione su terreni minerali, sabbiosi o a base calcarea.

Rispetto al Cabernet Sauvignon, tende a germogliare e maturare prima, rendendolo vulnerabile alla colatura, ma più resistente alle cattive condizioni metereologiche che si possono verificare durante il raccolto, che al contrario causano problemi ai più sensibili Merlot e Cabernet Sauvignon.

Patria elettiva del Cabernet è Bordeaux. Nel Libournais, il vitigno è per lo più assemblato insieme a Cabernet Sauvignon e Merlot, dando vita al cosiddetto taglio bordolese.

In quest’area francese, il ruolo del Cabernet Franc rimane comunque minoritario, relegato all’ombra dei due altri mostri sacri, e nonostante qualche sporadica apparizione, le possibilità di incontrare questo vino in purezza sono rare.

Uva matura Cabernet Franc in un vigneto della Loira

Uva matura Cabernet Franc in un vigneto della Loira

Degno di nota è il prestigioso Premier Grand Cru Classé, Château Cheval Blanc, dell’omonima cantina. Un Blend di Cabernet Franc e Merlot, dove il primo contribuisce per circa il 55%.

Il Cabernet Franc della Loira

Il Cabernet Franc oltre che fungere da spalla nei blend bordolesi, se vinificato in purezza sa regalare grandi vini, piacevoli e di ottimo equilibrio.

La sua massima espressione la raggiunge nella Valle della Loira, luogo dove il sottoscritto è il vitigno a bacca rossa dominante.

Qui è prodotto in un range di stili che varia a seconda del rispettivo microclima, il suolo in cui cresce o le tecniche di vinificazione utilizzate.

Caratteristiche e differenze

Nell’area di Touraine, nelle sottozone di Bourgueil e Chinon i vini tendono a essere di corpo leggero, di pronta beva e coltivati su terreni sabbiosi.

Vini più corposi, con maggior tannino arrivano invece da terreni calcarei/argillosi su versanti esposti a sud. Alcuni di questi vini maturano in legno, con i migliori esemplari capaci di invecchiare in legno per molti anni.

Vigneto a Chinon

Vigneto a Chinon

Proseguendo verso ovest, a Saumur e Saumur-Champigny, si producono Cabernet di corpo e tannino più leggeri rispetto a quelli Touraine. Ad ogni modo, sempre vini da apprezzare giovani.

Allontanando pregiudizi e stereotipi che ne vanno a contestare il presunto valore, la degustazione di questi prodotti non lascia dubbi sulla loro qualità.

Vini che al naso offrono sentori primari di frutta rossa, vedi fragola, lampone, prugna, ciliegia, sottobosco, profumi speziati di pepe nero e quelle note erbacee di peperone verde tipiche del vitigno.

Si aggiungono profumi di matita temperata e note terrose. Di colore rosso rubino chiaro, spesso con sfumature violacee, al palato sono rotondi, presentano un’alta acidità, tannini e corpo medi. Vini dal sorso scorrevole, equilibrati.

Per chi apprezza i vini dal grado alcolico non troppo elevato e di corpo leggero/medio, questi sono sicuramente il giusto compromesso a un prezzo non impegnativo.

In Italia

Il Cabernet Franc è diffuso anche nel nostro paese, particolarmente in Friuli, Veneto e Toscana.
Nella zona di Bolgheri e della Maremma, oltre che essere apprezzato per l’equilibrio che porta nei blend, nascono alcune delle migliori espressioni in purezza di questo vitigno, come ad esempio:

  • Lavinia Maria Bolgheri DOC, Tenuta Argentiera
  • Cabernet Franc Toscana IGT, Duemani
  • Tenuta Guado al Tasso Matarocchio Toscana IGT, Marchesi Antinori.

Vini di grande qualità e sicuramente da provare!

Vigneti tra Castagneto Carducci e Bolgheri

Vigneti tra Castagneto Carducci e Bolgheri

Nel mondo

Per quanto riguarda le altre nazioni europee, solo l’Ungheria ha mostrato interesse nella coltivazione intensiva del Cabernet, grazie anche a condizioni climatiche favorevoli.

Fuori dall’Europa, concentrazioni del vitigno si trovano in California. Nella Napa Valley e Sonoma, il totale delle piantagioni si assesta a oltre 3500 ettari, mentre nei più freddi stati di Washington e Virginia, il Cabernet Franc sopportando le basse temperature, è coltivato con discreto successo.

In Canada, negli ultimi anni, la varietà sta riscuotendo una buona popolarità in versione icewine.
Insediamenti di scarso rilievo sono presenti in Argentina, Australia e Nuova Zelanda.

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Pomodori ripieni da abbinare al Cabernet Franc

Pomodori ripieni da abbinare al Cabernet Franc

Abbinamenti con il cibo

Il Cabernet Franc è un vino piuttosto versatile, la cui alta acidità e ridotto tannino permettono l’abbinamento con svariate pietanze. Da primi piatti di pasta a secondi a base di carne alla griglia, passando a formaggi di media stagionatura come formaggi di capra o feta.

Per i vegetariani, bisogna sapere che le pirazine, i composti che conferiscono al Cabernet il suo caratteristico sentore erbaceo di peperone, lo rendono un vino perfetto da appaiare a piatti di verdure. La scelta giusta potrebbe cadere su dei pomodori ripieni gratinati o sulle zucchine grigliate.

All’estenuante ricerca del perfetto abbinamento cibo-vino, spinto dalla sete di conoscenza e curiosità verso questo mondo. Nel tempo libero, bevo vino e gioco a tennis.

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