Tenuta Luisa, la longevità della DOC Isonzo

Tenuta Luisa Isonzo DOC

1927. Mariano del Friuli, Gorizia. Mi chiamo Francesco Luisa, ho 37 anni, sono friulano e sono appena rimasto vedovo. Vivo in provincia di Gorizia con i miei 6 figli che devo crescere e far diventare uomini, in questi tempi difficili e su questa dura terra che tanto amo….devo dargli un’opportunità per il futuro…..”
Chissà quante volte questa ipotetica riflessione avrà attraversato la mente del fondatore di Tenuta Luisa, che per reagire ad una situazione difficile, decise con coraggio e lungimiranza, 88 anni fa, di acquistare 5 ettari di terreno per coltivare la vite e dare nuova linfa alla sua famiglia e guardare al futuro con ottimismo.
Oggi Tenuta Luisa, arrivata alla quarta generazione, è una realtà di eccellenza vitivinicola ed agrituristica del Friuli, sviluppata nel corso degli anni e ben radicata nella zona della Doc Isonzo…Se volete conoscere anche questa storia, salite a bordo e preparatevi per questo nuovo viaggio: destinazione Tenuta Luisa a Mariano del Friuli!

L’azienda, attualmente gestita da Eddi e dai sui figli Michele e Davide, rispettivamente terza e quarta generazione di Luisa, conta su 85 ettari vitati per una produzione di oltre 350.000 bottiglie, di cui il 30% esportato all’estero.Famiglia Luisa - Tenuta Luisa - Mariano del Friuli
La filosofia e l’approccio di Tenuta Luisa alla produzione sono rigorosi sia in vigna che cantina: alta densità di impianti (5500-6000 ceppi/ettaro), massimo rispetto di natura e territorio, basse rese (max 1,5 kg di uva per pianta), basse dosi di solfiti (entro gli 80 mg/l), produzione di energia tramite sistema fotovoltaico. L’obiettivo è quello di ottenere vini eleganti, molto freschi ed equilibrati, reale espressione di un territorio capace di regalare vini dotati di grande mineralità, molto longevi, in grado di evolvere con terziari molto interessanti, tanto da evocare la Borgogna, zona di assonanza non solo per le caratteristiche dei vini ottenuti, ma anche per quella geografica (Doc Isonzo e Sud della Borgogna sono entrambi sul 46° parallelo).

Territorio DOC IsonzoIl territorio di riferimento della DOC Isonzo è caratterizzato da un insieme di terreni argillosi, calcarei e ciotolosi, poveri nel complesso, ma ricchi di minerali quali ferro ed alluminio*. Questa caratteristica, unitamente alle notevoli escursioni termiche tra giorno e notte e alla ventilazione costante, favorisce la possibilità di ottenere al contempo vini profumati, ma anche dotati di struttura e capacità di invecchiamento.

Ma quali sono i vini simbolo di Tenuta Luisa? Siamo in Friuli, terra di grandi bianchi, spesso fortunato mix tra autoctoni e vitigni internazionali. Sappiamo bene quanto il Sauvignon blanc raggiunga livelli molto alti in questa zona, in buona compagnia del Pinot Grigio. E tra gli autoctoni bianchi non poteva mancare il Friulano, vero alfiere del territorio. E sono proprio il Friulano 2014 e il Sauvignon Blanc 2014 della Linea base Luisa, i vini che andremo a degustare:

Friulano e Sauvignon Blanc Luisa - Tenuta Luisa DOC IsonzoMedia intensità per il primo, che regala note floreali e di mela gialla. Girando il bicchiere si affacciano sensazioni aromatiche, delicata freschezza di menta e salvia, che si apre progressivamente. Dopo qualche minuto arrivano anche i sentori tipici di mandorla amara, che parlano di un vino che ha bisogno di tempo per aprirsi, forse anche a causa dell’annata non facile. In bocca abbiamo un vino grasso, pieno, dotato di grande struttura e buona spalla acida che regala equilibrio alla beva. La bocca rimane molto sapida, con sensazioni iodate che rimangono a lungo, riportando la mente al territorio e alle influenza che il mare gli ha regalato. Ideale abbinamento con il Prosciutto di S. Daniele, risotti e frittate a base di verdure, crostacei.

Il Sauvignon è più franco ed immediato, grazie alla sua vena spiccatamente aromatica che non tradisce. Note vegetali di peperone in apertura, accompagnate da olive e timo che lasciano sensazioni pungenti, ben amalgamate tra loro e completate da note citrine di pompelmo.
In bocca si ritrovano gli aromi verdi percepiti all’olfatto, esaltati da mineralità e spalla acida, che danno un quadro di insieme leggermente sbilanciato sulle note più dure, che esprimono gioventù e voglia di crescere. Da provare con asparagi, insalatone miste e farcite, cibo thai, crostacei, spaghetti alle vongole, tonno al sesamo e formaggi freschi.

Siete curiosi e volete cercare i vini di Tenuta Luisa su web? C’è una risposta a tutto: QUI

*Una curiosità legata al sottosuolo dell’Isonzo. Oltre ai minerali citati sopra, è nota la presenza di sassi chiamati “claps”, che durante la notte rilasciano il calore accumulato durante la fase diurna, favorendo la maturazione delle uve con dirette conseguenze su tannini e potenza dei vini. Claps non è solo un noto cognome lucano dunque…come si suol dire, tutto il mondo è paese!

Appassionato di Vino ormai dal 2005, assaggiatore ONAV di primo livello, tante serate e visite in cantina con devozione a Bacco..ho lanciato Trovino per aggregare contenuti e opportunità..e ora il Blog per unire in un coro unico la voce di produttori, enotecari, assaggiatori, giornalisti e poeti del vino...


Tags dell´articolo:
· ·
Categorie dell´articolo:
Assaggi Casalinghi · Storie di Produttori

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

108
https://www.trovino.it

Appassionato di Vino ormai dal 2005, assaggiatore ONAV di primo livello, tante serate e visite in cantina con devozione a Bacco..ho lanciato Trovino per aggregare contenuti e opportunità..e ora il Blog per unire in un coro unico la voce di produttori, enotecari, assaggiatori, giornalisti e poeti del vino...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi