Un Viaggio in Regno Unito alla scoperta del Vino Inglese

La multiculturale metropoli di Londra, le prestigiose università di Oxford e Cambridge, le bianche scogliere di Dover, le verdi colline gallesi… Eh si, la Gran Bretagna è un paese ricco di meravigliosi paesaggi, di storia, di cultura letteraria e con stupore di molti, anche di alcune sorprese enologiche che fino a qualche decennio fa, non avremmo mai immaginato. Il vino inglese c’è e ha una storia da raccontare.

Già, perché storicamente, a causa del clima freddo, nell’immaginario collettivo non è mai parso così spontaneo associare questo paese con il vino e la sua produzione.

In questo campo, probabilmente gli inglesi sono meglio ricordati per le loro abilità nel commercio, con le esportazioni di vini liquorosi, vedi Porto, Madeira e Marsala.

Vino inglese - Vigneto in Sussex, Inghilterra, Regno Unito

Vigneto Inglese nel Sussex – Inghilterra

Tuttavia a sfatare queste tesi e pregiudizi, sono corsi in aiuto i recenti cambiamenti climatici orientati verso un riscaldamento globale, aventi il conseguente effetto di spostare sempre più a nord la viticoltura mondiale.

Inutile dire, che a trarre vantaggio di questo innalzamento delle temperature (di quasi un grado e mezzo in cinquant’anni) sono stati proprio i viticoltori del Regno Unito.

Clima che nella lunga storia della Gran Bretagna, ha sempre giocato un ruolo delicato e contraddittorio, regalando dei periodi relativamente favorevoli, susseguiti poi da lunghe fasi fredde e piovose, che hanno fortemente frenato lo sviluppo del settore vinicolo.

Ma proviamo un po’a ripercorrere dagli albori, la storia del vino in questo paese…

La Storia del Vino Inglese: un salto nel passato

Le prime tracce di consumo di vino in terra britannica, sono riconducibili alle tribù celtiche dei Belgi, popolazioni che invasero i futuri territori inglesi, lasciando a referto alcuni resti di anfore a testimonianza del loro apprezzamento per questa bevanda.

Consumo che aumentò in seguito al famoso dominio romano, con l’introduzione delle pratiche di vinificazione e una capillare diffusione dei vigneti.

Durante questo periodo, la superficie vitata raggiunse un’estensione molto elevata.

A cavallo del sesto secolo, dopo un periodo buio caratterizzato da invasioni di popoli germanici che non badarono molto alla viticoltura, si assistette a uno sviluppo degli scambi commerciali con il resto dell’Europa, che diede nuova linfa al settore vinicolo. Documenti dimostrano di come il vino fosse un prodotto già scambiato all’epoca.

Vigneto nel Kent in Inghilterra

Vigneto nel Kent in Inghilterra

Nei secoli successivi, la produzione di vini inglesi continuò a crescere grazie ad estati lunghe e particolarmente calde che incentivarono le coltivazioni lungo diverse aree del paese.

Ai tempi della compilazione del “Domesday Book” (si trattava di un enorme censimento di tutto il territorio britannico) nel 1086, in piena dominazione normanna, i vigneti registrati dal sud dell’Inghilterra al Galles erano 40, con una predominanza nelle aree costiere del sud-est e in quelle delle attuali contee del Somerset, Gloucestershire, Herefordshire e Worcestershire.

La maggior parte dei vigneti erano posseduti dalla chiesa e da famiglie nobili.

Una fase positiva, poi bruscamente interrotta da alcuni fattori che incisero negativamente sulla viticultura inglese, tra cui i più significativi:

  • la diffusione della peste bubbonica che decimò la popolazione,
  • lo smantellamento dei monasteri nei cui circondari erano solitamente presenti vigneti,
  • il peggioramento climatico,
  • un maggiore indirizzamento del mercato verso le più convenienti importazioni da Francia e Italia.

Dai Vini Fermi agli Spumanti Metodo Classico

Per assistere alla rinascita della viticoltura in Gran Bretagna, bisognerà aspettare fino alla metà dello scorso secolo.

In primo luogo nel 1945, il pioniere Ray Brock diede vita a una serie di esperimenti e ricerche, al fine di individuare le varietà di vitigni più idonee al freddo clima britannico, così da gettare le basi per un nuovo ciclo.

A dare ulteriore impeto all’intera industria, partecipò anche il maggiore Sir Guy Salisbury Jones, piantando nel 1951 un acro di viti vicino alla sua casa nell’Hampshire.

Un vigneto in un parco nel Surrey

Un vigneto in un parco nel Surrey

Qualche anno più tardi da quest’ultimo, si ricavò il primo vino commercializzato dopo quasi ottant’anni, diventato una sorta di simbolo del processo di crescita del vino oltremanica.

Tappa finale a segnare una profonda svolta nel mercato interno, è stato il passaggio da “still” a “sparkling,” la così detta “new wave” del vino inglese. Un taglio netto al passato, attraverso una drastica rivoluzione delle varietà coltivate.

Vitigni Storici e Nuovi Vitigni

Fino agli anni 80, infatti i terreni del Regno Unito erano occupati per la maggior parte da vitigni di origine tedesca, quali Müller Thurgau, Reichenstein, Huxelrebe, Schonsburger e Bacchus, più l’ibrido franco-americano Seyval Blanc. Tutti insieme rappresentavano il 74% della superficie vitata del paese.

Situazione che nel corso degli anni si è completamente capovolta, a favore di Chardonnay, Pinot NoirMeunier, che oggi contano per il 60% dei vitigni coltivati.

Alte percentuali che dimostrano, come una grande fetta della viticoltura inglese, oggi sia destinata alla produzione di spumanti a metodo classico.

Uva Chardonnay in Vigna

Uva Chardonnay in Vigna

Stiamo parlando di spumanti di qualità, vincitori di premi e riconoscimenti internazionali, capaci di battere anche alcuni Champagne.

Per quanto riguarda i vini fermi, oltre ai tre vitigni francesi che vengono impiegati anche in questo tipo di produzione, una piazza importante è occupata da Bacchus, Pinot Gris e Ortega.

Detto questo, è semplice constatare come il boom del vino abbia catturato l’interesse di grandi brand internazionali, propensi a portare i loro capitali in queste terre.

Infatti negli ultimi anni, due importanti maison di Champagne come Taittinger e Vranken Pommery hanno investito in terreni nel sud dell’Inghilterra.

I Vigneti e il clima

Oggi si possono trovare vigneti, sparsi lungo ogni area di Inghilterra, Galles e persino nella fredda Scozia, ma le zone più vocate grazie a condizioni climatiche più favorevoli, sono quelle del sud-est, nelle contee del Kent, Sussex, Surrey e Hampshire.

Qui, su terreni calcarei e gessosi simili a quelli dello Champagne, nascono bollicine di qualità che non hanno nulla da invidiare ai vicini francesi.

Dopo aver analizzato tutti gli aspetti positivi di questa crescita, è doveroso spendere due parole sulle difficoltà, specialmente relative al clima, che ovviamente non possono mancare.

Un vigneto nel Sussex in una soleggiata serata estiva

Un vigneto nel Sussex in una soleggiata serata estiva

Come molti sapranno, la più grande sfida per la coltivazione della vite oltre il 50° parallelo, è quella di realizzare un’adeguata resa finale di buona qualità.

Difatti, malgrado gran parte delle regioni del sud siano esposte alle calde correnti del golfo, il clima marittimo britannico ha l’effetto negativo di portare con sé molte precipitazioni che arrecano danni alla vite durante l’importante fase di fioritura.

Per questo le rese finali, in alcune stagioni particolarmente piovose ne risentono parecchio.

Nel 2012, ad esempio, un’eccezionale ondata di mal tempo in primavera ridusse di un terzo l’intero raccolto del paese, con alcuni viticoltori che si trovarono con poco o nulla in mano.

Caratteristiche Organolettiche degli Spumanti Inglesi

Tra i migliori prodotti troviamo spumanti eleganti, dal perlage fine e consistente.

Al naso, si percepiscono i classici sentori fruttati, floreali, speziati e quelle note minerali che richiamano la composizione dei terreni citati in precedenza.

Spumante Inglese nei calici

Spumante Inglese nei calici

Al palato appaiono cremosi, freschi, sapidi e con una presenza zuccherina media maggiore rispetto agli standard francesi.

Al giorno d’oggi, si possono trovare validi prodotti a un prezzo molto inferiore rispetto agli Champagne.

Alcune aziende di rilievo

Nyetimber

Storica cantina che sorge a West Chiltington nel West Sussex. In questi luoghi, il binomio tra terreni gessosi e perfette esposizioni permette alle uve di raggiungere ottimi livelli di acidità e maturità con dei risultati finali degni di nota. Vini eleganti, intensi e complessi. Nell’ampia selezione di prodotti, spicca l’esclusivo “Tillington Single Vineyard.”

Nyetimber

Nyetimber

Chapel Down

Una delle aziende inglesi più famose, situata vicino al pittoresco villaggio di Tenterten, nel Kent. Grazie a un’efficace campagna di marketing e a un folto seguito di personaggi famosi, è riuscita a sviluppare il suo brand e raggiungere una posizione di prestigio nel mercato anglosassone. Oltre che ai noti vini, sono prodotti anche liquori e distillati.

Chapel Down

Chapel Down

Camel Valley

Spostiamoci a sud-ovest, esattamente nel cuore della Cornovaglia, in questa azienda creata verso la fine degli anni 90 da Bob Lindo e sua moglie Annie. Al giorno d’oggi, questa cantina produce un’ampia gamma di vini, che spazia dal fermo al metodo classico. Vini che ogni anno fanno incetta di premi, con oltre una decina solo nel 2019. Punta di diamante della collezione è il Pinot Noir Rosé Brut.

Camel Valley

Camel Valley

Rathfinny Estate

Azienda fondata nel 2010 da Mark e Sarah Driver, quando insieme ebbero la coraggiosa idea di investire nelle terre del Sussex, con il chiaro obiettivo in mente di diventare in qualche decennio una delle migliori cantine inglesi. Uve che crescono su versanti soleggiati e terreni gessosi dipingono il ritratto perfetto.

Rathfinny Estate

Rathfinny Estate

Il futuro dei Vini Inglesi

La rinascita del vino inglese è appena iniziata ed è in pieno svolgimento. Basta dare una rapida occhiata ai numeri per capire l’entità del processo di sviluppo.

Negli ultimi dieci anni, il numero di viti piantate è raddoppiato, mentre nel solo 2019, le statistiche hanno fatto segnare un bel 25% in più di ettari vitati rispetto all’anno precedente.

Proprio dei ritmi di crescita impressionanti che fanno ben sperare in un futuro roseo e vincente.

Chissà, senza alcun’offesa verso i cugini transalpini, magari tra qualche anno l’Inghilterra diventerà proprio la nuova patria degli Champagne

Il guanto di sfida è lanciato, e sarà senza dubbio interessante vedere il vino inglese fino a che punto potrà spingersi.

All’estenuante ricerca del perfetto abbinamento cibo-vino, spinto dalla sete di conoscenza e curiosità verso questo mondo. Nel tempo libero, bevo vino e gioco a tennis.

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