Che cos’è la Vendemmia Tardiva e come influenza i vini

Vendemmia Tardiva - Uva Riesling in vigna

Affrontiamo oggi un piccolo spicchio del mondo enoico formato dai vini ottenuti da vendemmia tardiva. Prodotti non ancora molto diffusi nel panorama nazionale, ma che ci potrebbero dare la possibilità, date le loro caratteristiche, di scoprire orizzonti magari per noi inesplorati per quanto riguarda gli abbinamenti tra il cibo ed il vino.

Ma che cos’è la vendemmia tardiva? La vendemmia tardiva è quel processo per cui le uve vengono lasciate a maturare sulla pianta oltre il limite normale. Questo processo di surmaturazione concentra le sostanze all’interno dell’acino attraverso l’evaporazione dell’acqua.

Contemporaneamente all’evaporazione, l’acidità nelle uve tende a diminuire, soprattutto per la diminuzione dell’acido malico, notoriamente il più graffiante degli acidi presenti nell’acino. Evaporazione dell’acqua e diminuzione del malico determinano, dopo la vinificazione delle uve, l’ottenimento di vini dolci dai profumi intensi con una acidità meno pungente.

Uva da Vendemmia Tardiva

Uva da Vendemmia Tardiva

Le caratteristiche della Vendemmia Tardiva

Cerchiamo di andare maggiormente in profondità, scoprendo le peculiarità della vendemmia tardiva. Le uve, come abbiamo già descritto, sono lasciate sulla vite fino al momento della vendemmia a differenza dei vini passiti, dove i grappoli vengono raccolti e poi messi ad appassire in maniera naturale o forzata in ambienti diversi e con sistemi diversi (graticci ,cassette).

Nella vendemmia tardiva, il processo di alimentazione della vite all’uva avviene fino alla fine, arricchendo l’acino ancora in zuccheri e sali minerali, operazione chiaramente impossibile nell’appassimento, dove gli zuccheri rimangono quelli del momento della vendemmia.

Processi diversi che ottengono vini diversi fra loro, ma dove a monte la scelta del vitigno e del terroir e l’utilizzo di appropriate tecniche di vinificazione sono fondamentali per sfruttare al massimo quello che la vendemmia tardiva può dare in termini di vini piacevoli e mai stucchevoli.

Uva in autunno prima della Vendemmia

Uva in autunno prima della Vendemmia

Dove nasce la Vendemmia Tardiva

Risaliamo dunque al paese di origine di questa tecnica e scopriamo i vitigni che vengono utilizzati per la produzione di vini da vendemmia tardiva. La regione francese dell’Alsazia ha visto nascere la “vendange tardive”, la vendemmia tardiva.

Anche qui, come per la produzione di altri particolari tipologie di vini, le origini della “vendange tardive” si rincorrono. La più plausibile di queste è legata probabilmente ad un evento accidentale, dove le uve sono rimaste a maturare sulle vigne per un tempo maggiore rispetto al solito; il risultato della vendemmia ha impressionato, da qui la naturale prosecuzione di questa tecnica di maturazione.

Alsazia e Mosella: dove la vendemmia tardiva trova la sua massima espressione

Alsazia

L’Alsazia, oltre che essere patria originaria della vendemmia tardiva, è luogo dove prendono vita tra i vini da vendange tardive più interessanti e stupefacenti del mondo.

La regione è divisa in due dal punto di vista enologico; possiamo infatti individuare le zone dell’Alto e del Basso Reno, dove nell’Alto Reno ritroviamo i cru e le produzioni di maggiore qualità, determinate principalmente da precipitazioni decisamente inferiori dovute ad una maggiore protezione dei monti Vosgi.

Il microclima, la conformazione variegata dei suoli (marne, calcare, graniti) e i vitigni utilizzati danno origine a vini di buon corpo con acidità importanti, soprattutto nel caso di Riesling renano e Pinot grigio.

Paesaggio con vigneti autunnali della strada del vino in Alsazia

Paesaggio con vigneti autunnali della strada del vino in Alsazia

I vitigni principali utilizzati per la produzione di vini da vendemmia tardiva sono Gewurztraminer, Pinot Gris (Pinot grigio), Riesling renano. Questi, assieme al Moscato nelle versioni a Petits Grains (piccoli acini) e Otonel, fanno parte dei cosiddetti vitigni nobili, gli unici a poter essere utilizzati nelle 51 aree riconosciute e avvalersi della denominazione AOC Alsace Grand Cru (AOC=Appellation d’Origine Controlée, denominazione di origine controllata).

Sylvaner, Auxerrois e Chasselat sono altri vitigni utilizzati per produrre vini da vendemmia tardiva. Nelle annate eccezionali la botrytis cinerea (muffa nobile) viene a crearsi sulle uve destinate ai vini da vendemmia tardiva, ampliando attraverso una serie di reazioni metaboliche che avvengono all’interno dell’acino il già ricco bagaglio sensoriale dei vini.

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Mosella

Passiamo a parlare di Mosella, regione della Germania dove il Riesling renano regna incontrastato. Suoli di ardesia (rossa, nera, grigia), impianti su pendii vertiginosi e la presenza costante del fiume nelle vicinanze danno origine a quel microclima ideale in cui prendono forma vini sia secchi che dolci caratterizzati da una finezza ed eleganza straordinarie.

Spatlese, letteralmente vendemmia tardiva e Auslese (vendemmia extra tardiva) sono le categorie di vino prodotte in Mosella che contemplano una surmaturazione delle uve.

Colpiti solo in annate eccezionali in maniera parziale dalla botrytis cinerea e quindi non classificabili tra i vini muffati (uve completamente colpite dalla botrytis), gli Spatlese sono vini che possono risultare sia secchi, con sempre un leggero residuo zuccherino, che dolci contraddistinti sempre da una elevata acidità, un medio corpo e profumi coinvolgenti.

Vigneto in autunno poco prima della vendemmia a Brauneberg sulla Mosella

Vigneto in autunno poco prima della vendemmia a Brauneberg sulla Mosella

Gli Auslese sono essenzialmente vini dolci, con un’acidità che bilancia perfettamente la dolcezza; vini in possesso di un bagaglio di profumi e capacità di affrontare il tempo straordinaria.

Vitigni, terroir, vinificazioni mirate a preservare profumi e freschezza (uso del legno mai invasivo e fermentazione malolattica raramente svolta), sono tutti fattori che fanno dell’Alsazia e della Mosella luoghi ideali per ottenere grandissimi vini da vendemmia tardiva. I vini di queste regioni risultano affascinanti sin da subito per il loro ricco bouquet gusto-olfattivo, ma il tempo è un grande amico e ne amplierà in maniera esponenziale la piacevolezza e complessità.

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Produttori e vini da Vendemmia Tardiva

Andiamo a scoprire alcuni fra i più importanti produttori di vini da vendemmia tardiva. Questi sono da ricercare principalmente nelle regioni di Alsazia e Mosella.

Di seguito alcune interessanti proposte.

  • Riesling Graacher Domprobst Spatlese 2016 Markus Molitor (Mosella)
  • Riesling Mosel Spatlese Graacher Himmelreich J.J Prum (Mosella)
  • Domaine Weinbach Gran Cru Furstentum Gewurztraminer Vendanges tardives (Alsazia)
  • Domain Albert Mann Riesling Grand Cru Altenbourg Vendanges Tardives (Alsazia).

Per rendere meglio in evidenza le caratteristiche dei vini ne abbiamo degustati uno per ogni regione.

Degustazione Vini da Vendemmia Tardiva

Degustazione Vini da Vendemmia Tardiva

Zind-Humbrecht Pinot-Gris Clos Jebsal 2018 Vendange Tardive (Alsazia)

Il vino si presenta di un bel giallo paglierino con sfumature tendenti all’oro. Frutta matura di pesca e albicocca sono le prime ed intense sensazioni che esplodono al naso. Delicate note floreali e tostate escono in seconda battuta.

Il vino è giovane e le sensazioni fruttate la fanno ancora da padrone, ma con il tempo evolveranno rendendo ancora più complesso lo spettro olfattivo. Adesso è la parte gustativa che ci colpisce di più. In bocca entra deciso, morbido e vellutato. Il raccordo tra naso e bocca è perfetto, l’espressione del frutto ricorda nitidamente le sensazioni olfattive. La sapidità finale è veramente intrigante e piacevole e, al contempo, necessaria per dare equilibrio. Il vino ci appare interessante adesso, ma il tempo non farà che aggiungere complessità e piacevolezza.

Formaggi come il Reblochon o il Brillant Savarin si accompagnano brillantemente con questo vino. Volendo andare oltre ai classici abbinamenti e proporre il vino con un’ostrica rosa ed il suo sapore delicato, potrebbe dare origine ad una sorprendente combinazione.

Erdener Pralat Riesling Auslese 2010 Dr. Loosen (Mosella)

Giallo oro lucente, quasi magnetico, così ci appare il colore di questo vino. Avvicinandoci al bicchiere riusciremmo sicuramente a riconoscere l’identità del vitigno anche alla cieca; le note identitarie di idrocarburo del Riesling escono in maniera distinta.

Arancia essiccata e frutta esotica matura, miele e biscotteria arricchiscono enormemente la piacevolezza olfattiva. In bocca il vino ha la straordinaria capacità di espandersi e di avvolgere completamente il palato con cremosità e suadenza.

La freschezza tagliente fa da contraltare all’ingresso morbido creando un connubio decisamente straordinario di sensazioni contrastanti, ma per questo estremamente piacevoli e complesse. Finale lunghissimo, dove i secondi non bastano. Formaggi erborinati, alcuni piatti, altrimenti difficilmente abbinabili, della cucina orientale, sono piatti che accompagnati da questo vino potrebbero dar vita ad un connubio entusiasmante.

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E in Italia?

In Italia il panorama produttivo dei vini da vendemmia tardiva è decisamente agli albori, ma alcune realtà interessanti sono presenti sul mercato.

Il vermentino da vendemmia tardiva della cantina sarda Capichera risulta interessante per la sua decisa sapidità. Hofstatter cantina Altoatesina già molto famosa per i suoi vini bianchi secchi, propone un Gewurztraminer da vendemmia tardiva piacevole per le sue armonie fruttate.

Curioso seriale del mondo enogastronomico. Decido nel 2015 di approfondire le mie conoscenze del mondo vino partendo con il percorso sommelier AIS. Da lì il passo al Master Alma AIS e l'esame da degustatore ufficiale sono stati il normale termine per esaudire la mia voglia di approfondire. Amo il Pinot Nero di Borgogna, rappresenta perfettamente il mio ideale di vino, complesso e tremendamente intrigante, ma sempre senza apparire troppo.


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Curioso seriale del mondo enogastronomico. Decido nel 2015 di approfondire le mie conoscenze del mondo vino partendo con il percorso sommelier AIS. Da lì il passo al Master Alma AIS e l'esame da degustatore ufficiale sono stati il normale termine per esaudire la mia voglia di approfondire. Amo il Pinot Nero di Borgogna, rappresenta perfettamente il mio ideale di vino, complesso e tremendamente intrigante, ma sempre senza apparire troppo.

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