4 buone ragioni per crearsi una Cantina in casa per conservare i vini

Cantina in casa - Portabottiglie di vino

Frequentando il mondo del vino si sente ogni tanto parlare, con cognizione di causa o meno, di quanti hanno avuto l’idea di investire nella creazione di una cantina in casa propria.

La parola evoca le più diverse immagini, dalle piccole cantinette frigo che teniamo in cucina alle celle climatizzate di un palazzo con annessa sala degustazione.

Più che sulla tipologia di stoccaggio della nostra collezione di vini, che peraltro è sempre oggetto di discussione, mi sono spesso trovato a parlare con diversi interlocutori della necessità o meno di creare una cantina, e dei possibili scopi che questa possa servire.

In tempi in cui è relativamente facile trovare vino di qualità al supermercato sotto casa, cosa ci spinge ad acquistare intere casse di un determinato vino, e perché investiamo somme più o meno ingenti nella creazione di un posto in casa in cui stoccare detta cassa? La risposta non è così scontata.

Cantina in casa - Bottiglie di vino in posizione orizzontale

Cantina in casa – Bottiglie di vino in posizione orizzontale

Avere più scelta per abbinare Cibo e Vino

Iniziamo col notare che ogni amante del vino che si rispetti ne apprezza le possibilità di abbinamento con il cibo. Naturalmente maggiore è la diversità di scelta a disposizione, maggiori saranno le possibilità di fare un accostamento mirato.

Ci si crea dunque una cantina, in primis, per cercare di coprire quanto possibile dello spettro enologico e facilitarci nella scelta del vino per la serata.

Nulla vieta una scappata dell’ultimo minuto per la cena, ma il nostro vino sarà alla temperatura desiderata?

Vino come investimento o da collezione

Parallelamente occorre considerare come il vino abbia assunto negli ultimi anni un ruolo di status, se non addirittura di bene di investimento.

Non è difficile trovare persone che accumulano fortune in casse di vini rari e preziosi con la consapevolezza che è facile che il loro valore si apprezzi, o quantomeno non diminuisca.

Occorre giudizio e conoscenza dei mercati e delle annate, nonché ovviamente capitale a disposizione. Soprattutto, come sa ogni collezionista di qualsiasi cosa, è difficile resistere alla tentazione di finire la collezione. Siano l’annata che ci manca per finire la verticale, o il tale vino del tale produttore, è facile cadere in tentazione.

Celle conservazioni Vini

Celle conservazioni Vini

Vino come esperienza da ripetere

Inoltre, per tornare a vette più umane, magari capita di scoprire un produttore o un vino che ci soddisfa istantaneamente e la tentazione di ripetere l’esperienza ci spinge ad acquistare un numero di bottiglie del vino in questione.

Il timore di non potere reperire nuovamente quel vino, o che il prezzo possa cambiare, o che quell’esperienza sia frutto di fattori temporanei come l’annata del vino, ad esempio, sono tutti fattori che possono spingerci a stoccarne quanto possibile.

Vino come prodotto che si evolve e muta nel tempo

A mio parere, avere la possibilità di avere un quantitativo di bottiglie svolge inoltre un importante ruolo nell’esperienza del vino stesso.

Data la capacità del vino di evolversi nel tempo, la facoltà di poterlo assaggiare in diversi momenti della sua evoluzione ci può permettere di capire meglio tutto quello che quel vino aveva da offrire.

Naturalmente, a sua volta, la questione diventa anche capire quanto quel vino abbia la capacità di durare nel tempo prima di declinare verso la fine della propria vita utile.

Diventa quindi imperativo imparare a valutare il vino sotto questo profilo, dato che stoccare casse su casse di un vino che ha pochi anni di vita davanti a sé ha relativamente poco senso.

La presenza o meno di struttura, tannicità e alcool sono alcuni dei segnali che già possono essere direttamente proporzionali alla possibile longevità di un vino.

L’importanza di controllare e curare la propria cantina

Comunque sia, diventa necessario tenere sotto controllo lo stato delle bottiglie possedute, creandosi una tabella delle scadenze dei vini e orientando le proprie scelte di acquisto e consumo secondo questo calendario.

La cosa più comune che ho visto e sentito fare al riguardo è la creazione di un foglio excel che permetta di tenere conto dei diversi parametri che si vogliono controllare.

Esistono diverse app e programmi che consentano di fare un lavoro simile, ma francamente la cosa mi pare eccessiva, a meno che non siate un collezionista da mille e una notte, o un esercizio che debba farlo professionalmente.

Il ruolo della temperatura

Cantinetta Frigo di Vini

Cantinetta Frigo di Vini

In ogni caso, è buona regola avere cura della qualità dell’ambiente di stoccaggio dei vini. Tenuto presente che le bottiglie debbano essere conservate orizzontalmente per evitare che il tappo si secchi, Il fattore universalmente riconosciuto come più determinante nella buona conservazione dei vini è il mantenere una temperatura il più possibile costante.

In questo senso, il supermercato fa probabilmente un lavoro meno accurato di altri punti vendita data la quantità di persone che passano per gli scaffali e che possono provocare variazioni giornaliere di temperatura (non è un caso che i vini di pregio siano di solito chiusi in armadi refrigeratori).

Non conta tanto se la temperatura sia a 10, 15, o 12,5 gradi, quanto che essa venga mantenuta il più costante possibile.

La dottrina ci dice che le migliori cantine siano quelle sotterranee, e non è un caso che sia il metodo usato da produttori e commercianti seri.

La temperatura viene mantenuta naturalmente con variazioni stagionali di pochi gradi (cosa che ha influenza sui processi evolutivi del vino stesso, ma questo è un altro argomento).

Per approfondimenti leggere: Come Conservare il Vino in Casa? Guida sicura per evitare di rovinarlo

Quando stappare le bottiglie?

In ultima analisi, il problema più frequente che si prospetta a chi possieda una cantina diventa, oltre al dimensionamento della stessa, l’eterna domanda: quando la stappo quella bottiglia che custodisco gelosamente?

Tutti noi abbiamo una o più bottiglie che impreziosiscono la nostra collezione. La scelta di berle o meno fa parte dei grandi piaceri della vita, ma spesso si ha un timore reverenziale nei confronti del mito che di esse ci si è creati.

Personalmente mi sono trovato (due volte!) in condizione di cambiare continente, ergo di dovere bere o regalare la mia collezione.

Lo stapparle, entrambe le volte è stato uno dei momenti più piacevoli della mia carriera enologica. Credetemi: sceglietevi la compagnia adatta, ma bevetele quelle bottiglie. Salute!

Nato in Valsesia, Piemonte, da famiglia nel meccanotessile, a trent'anni decide di dare una svolta alla propria vita dedicandosi al mondo del vino. Studia e lavora per case vinicole e diventa Sommelier AIS nel 2006. Nello stesso anno conosce la sua futura moglie, che lo porta con se' a vivere in Louisiana, USA. Si occupa ancora di vino gestendo la lista vini di un ristorante e wine bar e provando ad importare vino piemontese, diventando infine rappresentante di un grossista Italiano negli USA, specializzato in vino internazionale. Il richiamo della madre patria e' forte, cosi' come la voglia di dare una cultura del Belpaese ai due figli che nel frattempo sono arrivati. Nell'estate 2019 rientrano in Italia in quel di Como


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Il Mondo del Vino

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Nato in Valsesia, Piemonte, da famiglia nel meccanotessile, a trent'anni decide di dare una svolta alla propria vita dedicandosi al mondo del vino. Studia e lavora per case vinicole e diventa Sommelier AIS nel 2006. Nello stesso anno conosce la sua futura moglie, che lo porta con se' a vivere in Louisiana, USA. Si occupa ancora di vino gestendo la lista vini di un ristorante e wine bar e provando ad importare vino piemontese, diventando infine rappresentante di un grossista Italiano negli USA, specializzato in vino internazionale. Il richiamo della madre patria e' forte, cosi' come la voglia di dare una cultura del Belpaese ai due figli che nel frattempo sono arrivati. Nell'estate 2019 rientrano in Italia in quel di Como

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