Come aprire una bottiglia di vino senza cavatappi

Come aprire una Bottiglia di Vino senza Cavatappi

Purtroppo capita anche ai “migliori”, ai degustatori e ai professionisti del settore!

Si scruta nei cassetti delle cucine, negli anfratti più impensabili esclamando: ma sì, vuoi che un cavatappi non ci sia? Guarda meglio, è un utensile che tutti hanno”.

Ma invece non sempre è così scontato. E se poi un commensale dovesse anche possederlo, magari è quel “bellissimo” cavatappi dell’anteguerra della trisavola della nonna, per quella bottiglia che si apre ogni tanto oppure un cavatappi di plastica di scarsa qualità che farebbe inorridire chiunque e rischia di piegarsi solo con lo sguardo.

Fatta tale premessa, oggi vogliamo raccontarvi simpaticamente come aprire una bottiglia di vino senza cavatappi, andando a curiosare quali potrebbero essere dei metodi alternativi alla classica apertura con il tirabusciò.

Teniamo a fare una semplice ma non banale precisazione: il metodo più sicuro e meno pericoloso per l’apertura di una bottiglia rimane sempre e comunque l’uso del cavatappi che sia esso a verme o lamellare.

Bisogna ricordarsi di avere tra le mani un liquido che è chiuso in un bottiglia di vetro con un tappo inserito ad una determinata pressione. Questo rende, soprattutto per alcune tipologie di vini come gli spumanti, l’apertura della bottiglia un’operazione delicata.

Tirabusciò in azione su bottiglia di vino

Tirabusciò in azione su bottiglia di vino

Ci avete mai pensato quanto sia determinate l’apertura della bottiglia ad un tavolo?

Aprire una bottiglia di vino è un’azione che richiede attenzione, eleganza e sinuosità nei movimenti. È una delle prime cose che un sommelier professionista deve imparare a fare e che il più delle volte contorna il servizio in modo elegante.

Ritornando ad una dimensione più “casalinga” in cui vi potreste trovare come per esempio un picnic, una gita fuori porta, una bevuta tra amici improvvisata… insomma una situazione nelle quale non è detto che sia scontato reperire un cavatappi, vediamo dunque come aprire una bottiglia di vino senza cavatappi.

Come aprire una Bottiglia di Vino senza Cavatappi: i metodi alternativi

Sabrage

Un’alternativa all’apertura manuale o con le pinze apposite per le capsule delle bottiglie di Champagne, Spumanti, Metodi Classici o Prosecchi consiste nella vera e propria arte della sciabolata. Il sabrage nasce come rito cerimoniale sin dai tempi di Napoleone e si pratica con un colpo netto al collo della bottiglia in corrispondenza della linea di saldatura di questa – il punto più vulnerabile del vetro.

Sabre per la cerimonia di apertura di Champagne

Sabre per la cerimonia di apertura di Champagne

Il colpo solitamente viene inferto con delle spade dalla lama corta ma può essere sostituita da un coltello o con un calice. La riuscita dell’arte dello sabrage sta nella forza impressa, nella decisone del colpo e nella giusta posizione dell’accessorio utilizzato, rigorosamente inclinato parallelamente con un angolatura precisa rispetto alla bottiglia. Vi è da tener conto il fatto che questa tecnica può essere attuata a qualunque bottiglia di vino, l’effetto sarà magari meno scenico, ma non è lo scopo che al momento interessa. Di seguito un simpatico video che mostra come attuare il sabrage.

Fonte di calore

Partendo da un semplice accendino fino ad arrivare alla tecnica delle pinze arroventate, il passaggio è articolato ma si basa (quasi) sullo stesso principio. Surriscaldare il collo della bottiglia, con l’accendino aiuta a far fuoriuscire il gas presente e sollevare così il tappo, che uscirà abbastanza agevolmente. La tecnica richiederà qualche minuto di pazienza però il risultato soddisferà.

Invece, l’apertura con le pinze “da porto” arroventate, sfrutta sempre la fonte di calore ma per spezzare il collo della bottiglia che verrà sollecitato da un successivo shock termino. Retorico dire che tale alternativa è una tecnica usuale per l’apertura di bottiglie pregiate.

Vite e perno

In questo caso gli utensili possono variare in base alla disponibilità del momento. Viti, cacciaviti, avvitatore, trapano o martello il principio è il medesimo.

Si inserisce una vite all’interno del tappo, si avvita fino ad arrivare quasi in fondo al materiale, si lascia giusto la testa della vite fuori e lo spazio necessario per fare perno su di essa – in questo caso il martello o una forchetta potrebbero fare al caso vostro. Oppure la medesima operazione si può fare con l’avvitatore o il trapano, sia all’ingresso che all’uscita della vite. Attenzione solo ad essere cauti per non spezzare il tappo o rischiare di rompere il vetro.

Gruccia metallica, chiavi o coltello

Le tre opzioni si accomunano per la semplicità d’utilizzo dell’accessorio e per il principio che sfruttano. La gruccia metallica però è forse la “difficile” da attuare in quanto si parte modellando del filo di ferro che assumerà la forma di un gancio ad uncino, che successivamente verrà inserito tra il tappo e il collo della bottiglia; a questo punto bisognerà agganciare ed estrarre.

Le chiavi e il coltello sono la stessa tecnica: si inserisce la punta di metallo nel tappo fino a raggiungere la giusta altezza, onde evitare la rottura di questo, e facendo leva si estrae.

Grucce

Grucce

Pressione sul fondo della bottiglia

Utilizzando una scarpa o un asciugamano per attutire il colpo, si percuote il fondo della bottiglia su una superficie liscia e verticale dove, attraverso il fenomeno della cavitazione, il gas contenuto al suo interno, farà fuoriuscire il tappo per poi toglierlo a mano.

Pompa della bicicletta

Forse geniale o forse il più bizzarro, per attuarlo occorre possedere una pompa da bicicletta dotata di un ago per gonfiare. Il principio meccanico è anche semplice, si inserisce l’ago, si pompa l’aria e il tappo si solleva.

Pompa e ago per gonfiare l'aria

Pompa e ago per gonfiare l’aria

Mestolo di legno

Il vecchio metodo dello spingere il tappo dentro la bottiglia con un mestolo. Rischioso per l’eventuale presenza di qualche residuo di sughero, rimane un’alternativa (un po’ rude) che in caso di necessità raggiunge comunque l’obiettivo.

Aprire bottiglia senza cavatappi…anche no!

A fronte di quello che fino ad ora ci siamo detti, forse l’unica considerazione più seria da esplicare è che il cavatappi va sempre portato con sé, in borsa, in macchina, nella giaccia o nella tasca dei pantaloni così da non rischiare di rimanere a bocca asciutta!

Bottiglie di Vino - Come aprire una Bottiglia di Vino senza Cavatappi?

Bottiglie di Vino – Come aprire una Bottiglia di Vino senza Cavatappi?

Torniamo seri e parliamo di Vino…i nostri approfondimenti qui sotto:

Sin da bambina cercava di imprimere nella memoria i profumi, i sapori e i ricordi legati a ciò che assaporava, e poi un giorno ecco arrivare il primo sorso di vino … da quel momento è scoccata la scintilla. Sommelier Ais e studentessa di Viticultura ed Enologia, nel luglio del 2019 termina il Master Alma - Ais. Divulgatrice di esperienze enoiche e non solo, oggi scrive per testate di settore.

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Sin da bambina cercava di imprimere nella memoria i profumi, i sapori e i ricordi legati a ciò che assaporava, e poi un giorno ecco arrivare il primo sorso di vino … da quel momento è scoccata la scintilla. Sommelier Ais e studentessa di Viticultura ed Enologia, nel luglio del 2019 termina il Master Alma - Ais. Divulgatrice di esperienze enoiche e non solo, oggi scrive per testate di settore.

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