Grandi Langhe 2020, il successo di un’edizione ricca di eccellenze

Grandi Langhe 2020 - Panorama Langhe

Grandi Langhe 2020, evento riservato agli operatori professionali (produttori di vino, distributori, buyer, mondo Horeca) e alla stampa di settore è andato in scena il 27 e 28 gennaio ad Alba al Palazzo Mostre e Congressi.

Quest’anno la manifestazione dedicata alle nuove annate di Barolo, Barbaresco, Roero, Docg e Doc di Langhe e Roero ha visto la partecipazione di oltre 20.000 persone provenienti da ben 34 paesi, con un incremento di oltre il 30% rispetto al 2019.

Soddisfatto Matteo Ascheri, il presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in particolare per la grande affluenza all’evento da parte degli stranieri, che hanno rappresentato oltre un terzo dei partecipanti.

Il consorzio ha organizzato Grandi Langhe con il supporto di Regione Piemonte, dell’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero e di Ubi Banca.

Come nelle edizioni precedenti corposo anche il numero delle aziende che hanno presentato i vini in anteprima che sono state ben 206.

Le anteprime dell’edizione 2020

  • Barolo 2016
  • Barbaresco 2017
  • Roero 2017
  • altre denominazioni di Langhe e Roero.

Gli stand in generale sono stati presi d’assalto fin dai primi minuti, per cui abbiamo pensato fosse più interessante e mirato focalizzarsi su pochi produttori.

Tutti gli incontri sono stati ricchi ed intensi.

Grandi Langhe 2020

Grandi Langhe 2020

I migliori momenti di Grandi Langhe 2020

Anna Maria Abbona

L’incontro con Anna Maria Abbona è stato oltremodo piacevole, non solo per la qualità della gamma dei vini, ma anche per la simpatia e per la disponibilità della produttrice delle Langhe.

Degustazione di Dogliani

Il primo vino assaggiato insieme ad Anna Maria è stato il Dogliani DOCG Sorì Dij But del 2018.

Le uve 100% dolcetto provengono dai suoli di argilla e marne calcaree dei vigneti delle colline di Farigliano, al confine con Belvedere Langhe. Un vino, affinato in acciaio, fruttato, semplice, pulito, dal tannino ben levigato.

Il secondo vino degustato è stato il Dogliani DOCG Superiore San Bernardo 2016.

Il vino elaborato con uve coltivate in una delle zone più vocate del territorio, esce in anteprima dopo 18 mesi di affinamento in botti di rovere di Slavonia e due anni di bottiglia.

È complesso, speziato, corposo e dal tannino deciso. Un gran bel bere.

Degustazione di Barolo

Barolo Bricco San Pietro – Anna Maria Abbona

Barolo Bricco San Pietro – Anna Maria Abbona

Il fiore all’occhiello di questo incontro è stata una mini verticale di Barolo DOCG Bricco San Pietro di cui abbiamo provato le annate 2016, 2015 e 2014.

Il Barolo Bricco San Pietro viene prodotto con uve, vendemmiate rigorosamente a mano, provenienti dal comune di Monforte d’Alba, da terreni marnoso tufacei.

Affina 30 mesi in botte grande.

L’annata appena uscita si presenta già molto caratteristica, il tannino è vellutato e il frutto ancora poco presente fa presagire un ampio margine di evoluzione.

L’assaggio delle annate 2015 e 2014 fa emergere positivamente la continuità di stile, espressione del terroir, che la produttrice ha voluto dare a questo Barolo, così come le caratteristiche del vitigno nebbiolo.

I vini che verranno: Langhe Pinot Nero

Un’ulteriore chicca che ci ha fatto assaggiare Anna Maria è stato un “vino rosso”, prototipo di un’etichetta che uscirà con l’annata 2019 come Langhe Pinot Nero.

Questo vino è un uvaggio di pinot nero per l’85% e nebbiolo per il restante 15%.

“L’intento” – spiega Anna Maria – “è quello di produrre un Pinot Nero di Langa, con una sua precisa identità territoriale, ben diversa da quella dei famosi vini prodotti a partire da questo vitigno nelle altre parti del mondo, utilizzando la finezza e l’eleganza come filo conduttore”.

“Era necessario preparare un prototipo in quanto, dietro ad ogni vino, ci sono almeno 8-9 anni di studio e di test.”

Bosco Agostino

Selezione di Vini di Bosco Agostino

Selezione di Vini di Bosco Agostino

Andrea Bosco, figlio di Agostino, è l’enologo della cantina. A Grandi Langhe ci ha accolto con simpatia e molta disponibilità per farci assaggiare una gamma dei suoi ottimi vini.

La Barbera d’Alba Superiore Doc Volupta 2017, affinata per il 15% in fusti francesi ha uno stile moderno e corpo e frutto decisi.

Il Barolo DOCG La Serra 2016, esprime alla perfezione lo storico cru di La Morra, dai suoli calcarei con marne grigie. Il vino punta su una componente fruttata spiccata e su un’ottima struttura.

Il Barolo DOCG Neirane 2016 affinato in botti grandi di rovere di Slavonia per 24 – 26 mesi, viene prodotto con uve provenienti da terreni posti nella parte alta di Verduno, da suoli con matrice di sabbia e ghiaia dalle venature di gesso.

Si percepiscono al naso e al palato grande eleganza e la finezza caratteristiche del territorio.

Bava

Langhe Doc Nebbiolo – Cantina Bava

Langhe Doc Nebbiolo – Cantina Bava

La Cantina di Cocconato (AT), ha ampliato negli anni 80 il vigneto aziendale acquisendo una vigna di 5 ettari nel cru Scarrone a Castiglione Falletto, da cui provengono le uve nebbiolo.

In anteprima portati a Grandi Langhe: il Langhe Doc Nebbiolo del 2018 e il Barolo Docg Scarrone del 2016.

Entrambi i vini sono vinificati ed affinati in tini di legno, con una parte del Barolo che riposa in barrique.

Classe e finezza caratterizzano entrambi.

Il Barolo è equilibrato, dal tannino già ben levigato, dal frutto morbido e dall’estrema piacevolezza.

Josetta Saffirio

Nebbiolo d’Alba Doc Spumante Rosé – Josetta Saffirio

Nebbiolo d’Alba Doc Spumante Rosé – Josetta Saffirio

Presso lo stand della cantina di Monforte d’Alba abbiamo assaggiato in apertura l’unico spumante della giornata, un Nebbiolo d’Alba Doc Spumante Rosé Brut. Nonostante i soli 5,5 grammi di residuo zuccherino, rivela una rotondità e una morbidezza sorprendenti.

100% nebbiolo, affinato 36 mesi sui lieviti e sboccato a novembre.

Il Barolo DOCG del Comune di Monforte 2016 con 24 mesi di affinamento in botte grande è corposo e tannico. Ancora giovane ma dalle ottime potenzialità.

Il Barolo riserva Millenovecento48 del 2014, viene prodotto da uve nebbiolo provenienti dalla vigna piantata dal fondatore proprio nel 1948, su suoli di tipo Elveziano ricchi di minerali di origine marina.

Il vino affina in fusti di legno, in parte nuovi e in parte usati, in vasche di cemento e in bottiglia prima di essere messo in vendita. È potente e dal gran corpo.

La recente joint venture con Sara Vezza ha portato una ventata di novità in azienda con l’introduzione di tecnologie moderne e innovative (come l’uso di uova di porcellana per l’affinamento) e un occhio attento alla sostenibilità.

Pecchenino

Selezione Vini Cantina Pecchenino

Selezione Vini Cantina Pecchenino

Ci accoglie calorosamente allo stand Lisa Pecchenino, figlia dei proprietari della cantina Attilio e Orlanda.

Degustiamo prima il Dogliani Superiore Docg Siri d’jermu del 2017.

Questo vino fermenta 15 giorni in acciaio e riposa un anno in botte grande, è piacevole e fruttato al naso e morbido e sapido al palato.

Il Dogliani Superiore Docg Bricco Botti del 2016, macera per 30 giorni sulle bucce e viene prodotto solo nelle annate migliori.

Dopo 2 anni di affinamento in botte grande sviluppa un perfetto equilibrio. “La nostra idea è stata quella di elaborare un vino dal grande potenziale di invecchiamento.” dice Lisa.

Proseguiamo la degustazione con il Barolo Le coste di Monforte del 2016, da singola vigna: espressivo ed elegante.

Il Barolo Bussia del 2015 a differenza del precedente è più corposo, strutturato, più pronto.

Nel complesso una bella gamma di vini da un vigneto aziendale variegato.

Concludiamo con questi assaggi una giornata molto interessante e ricca di piacevoli incontri.

L’appuntamento con Grandi Langhe è per il 25 e 26 gennaio 2021.

Mi definisco a dir poco eclettica. Dopo la laurea in Scienze Biologiche e una specializzazione in Patologia Clinica, ho iniziato per gioco, con un'amica che tuttora collabora con me, a realizzare siti web, studiando il codice da zero, dall'html alla progettazione in php, dalla grafica alla Seo. La Biologia è passata in secondo piano e il web è diventato una professione. Nel frattempo, un amico che stava frequentando un corso da sommelier mi ha introdotta al mondo del vino. È stato amore a prima vista. Ho iniziato ad interessarmi, a comprare libri e soprattutto ad assaggiare. Successivamente ho fatto il corso Fisar diventando sommelier e quindi assaggiatore Onav. Da allora continuo a seguire corsi, seminari, a partecipare a degustazioni ed eventi. Per puro divertimento, ho aperto il blog viniepercorsipiemontesi.com per annotare esperienze ed incontri. Collaboro con la Guida Slow Wine dal 2017 (ed. 2018 | 2019 | 2020), con la rivista online TurismoDelGusto e ora anche con Trovino! Per non farmi mancare nulla, sono anche appassionata di cucina e dopo aver frequentato i corsi del cuoco Beppe Sardi, l'entusiasmo è aumentato. Questo mondo mi piace e mi appassiona e trovo che web ed enogastronomia siano un binomio molto avvincente. Comunicare il vino attraverso la grafica per il web è per me un divertimento e anche un lavoro grazie al mio progetto ideasiti.wine.


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Fiere, sagre, eventi

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