Degustiamo i Vini Rosati: 5 bottiglie da non perdere questa estate

Vini Rosati 5 bottiglie da non perdere e gli abbinamenti

I vini rosati (o rosé) sono i vini che più vengono apprezzati appena le temperature si innalzano e ci si proietta con la mente verso scenari più vacanzieri e gioviali.

I vini rosati rappresentano una categoria particolare, nel senso che possono essere apprezzati quanto no, nel modo più assoluto del termine.

L’idea di un tempo è che i vini rosati venissero fatti per tamponare una produzione mediocre dell’azienda; invece, ora, sono divenuti di “moda”. Ma come tutte le mode, c’è chi è in grado di farsi notare, facendo un prodotto di qualità e chi invece rappresenta una meteora legata all’andamento estemporaneo del momento.

Oggi vogliamo fare un viaggio in cinque diverse espressioni di rosato, di vini forse meno conosciuti dal grande pubblico, ma che sanno raccontare molto di loro e del territorio di appartenenza. Senza dilungarci oltre passerei ai protagonisti di questo articolo.

Calici Degustazione Vini Rosati

Calici Degustazione Vini Rosati

Cinque Vini Rosati da non perdere

Piemonte, Lombardia, Calabria, Emilia Romagna e Svizzera per altrettanti vitigni: Barbera e Pinot Nero, Lambrusco, Nebbiolo, Magliocco ed infine Merlot. Spaziare dal Nord Italia al Sud, fino ad arrivare ai confini con la Svizzera Italiana per comprendere che i prodotti di qualità che portano con sé una storia da raccontare sono realtà concrete.

“Austin” Spumante Brut Rosè Metodo Classico – Cinque Quinti

Un metodo classico piemontese, per la precisione monferrino. L’azienda Cinque Quinti è molto giovane, interamente a conduzione familiare, non solo negli aspetti di gestione di cantina, ma dalla comunicazione all’acino d’uva colto in vendemmia. Cinque ragazzi, cinque fratelli e sorelle, Martina, Fabrizio, Michele, Francesca e Mario, che portano avanti l’azienda di famiglia con personalità, freschezza e lungimiranza.

Una realtà da non confondere con “Arditi Fratelli” che si occupa della gestione della Cantina Sociale del Monferrato e del conferimento delle uve.

Cinque Quinti nasce ufficialmente nel 2016 uscendo con un primo vino rosso.

“Austin” Spumante Brut Rosè Metodo Classico - Cinque Quinti

“Austin” Spumante Brut Rosè Metodo Classico – Cinque Quinti

Austin, invece, è l’ultimo arrivato in casa Cinque Quinti; un assemblaggio di Barbera e Pinot Nero che affina per 24 mesi sui lieviti. Vendemmiato nel 2017, il tiraggio è stato compiuto nel luglio del 2018 e la sboccatura ad ottobre 2020.

L’unione dell’acidità della Barbera alla struttura del Pinot Nero rende la degustazione fresca, beverina, ma di carattere.

Di un bel colore rosato con lievi riflessi ramati, al naso si esprime con classici sentori di piccoli fiori e bacche selvatiche, note di lievito e crosta di pane. Il gusto è fresco, acido, abbastanza persistente ed avvolgente. Si fa apprezzare molto l’incrocio tra acidità e un’elegante morbidezza nel sorso. L’abbinamento estivo più azzeccato potrebbe essere con dei crostini con acciughe del cantabrico e burro aromatizzato al lime e timo mentolato.

Cantina 5 Quinti - Infernot

Cantina 5 Quinti – Infernot

“Monrose” – Mamete Prevostini

Mamete Prevostini è un’azienda solida che affonda le sue radici in Valtellina.

L’amore per il Nebbiolo è il simbolo distintivo aziendale che nelle diverse espressioni di questa varietà se ne prende cura da tempo immemore. La famiglia Prevostini si occupa di viticoltura da circa un secolo, a partire dai nonni dell’attuale proprietario, Mamete e Maria, i quali iniziarono la loro attività come ristoratori del “Crostasc” – ancora esistente e ora in gestione a Michela, la sorella di Mamete (nipote omonimo) – e come venditori di vino sfuso.

L’azienda Mamete Prevostini si colloca in due realtà differenti: la Cantina Storica, nata durante il secolo scorso, e la Cantina Nuova, affiancata dal progetto “Cantina CasaClima Wine”. Cantina CasaClima Wine è un progetto di riqualifica del territorio nato con la volontà di creare una viticoltura completamente sostenibile.

“Monrose” - Mamete Prevostini

“Monrose” – Mamete Prevostini

Queste due realtà coesistono armoniosamente e rispecchiano quello che molte aziende intendono fare in un prossimo futuro, l’unione concreta tra un passato radicato e un futuro altrettanto preponderante. Oltre al Nebbiolo, la conservazione dei terrazzamenti è uno degli obiettivi aziendali. Quindici gli ettari gestiti da Mamete, in veste di enologo, e dal fratello Paolo, agronomo aziendale.

Monrose, un Nebbiolo vinificato in rosato. Le uve diraspate e pigiate vengono messe a macerare per circa 12 ore a freddo; successivamente una parte del mosto dedicata al rosato subirà il metodo del salasso, per la vinificazione in bianco. Affinamento di 6 mesi in acciaio inox.

Dal colore rosato intenso con riflessi aranciati, al naso è ricco di note di frutti rossi e leggere sfumature rocciose. In bocca è sapido, minerale, fresco con un finale che ricorda il lampone e la rosa. Abbinamento ideale con un carpaccio di trota salmonata.

Casa Climawine - Cantina Mamete Prevostini

Casa Climawine – Cantina Mamete Prevostini

“Spoma” Lambrusco Rosato dell’Emilia 2019 – Angol D’Amig

Una piccola cantina dal talento innato. Ci troviamo in Emilia, in provincia di Modena con Angol D’Amig, un’azienda fondata nel 2013. Un progetto di Marco Lanzotti che nella sua “angolo dell’amico” vuole racchiudere quel senso di appartenenza e giovialità che solo la sua terra d’origine può offrire.

Marco Lanzotti non è facile scovarlo; non ha un sito, non ha un punto vendita e i suoi vini sono pochi e per pochi.

Vini che parlano per lui. Da tempo nella ristorazione modenese, sempre legato ed appassionato alla viticoltura, ha convertito la sua professione da venditore a produttore.

Ma il produttore e l’operatore di sala hanno molto più in comune di quello che si pensi. Al di là delle capacità tecniche di ognuno, il fil rouge è l’amore per il prodotto, l’uva e il nettare che si consegna nelle mani di terzi. Come un sommelier racconta al commensale una storia il cui protagonista è il vino, così il produttore deve saper raccontare la sua di storia e lasciare la parola al liquido.

“Spoma” Lambrusco Rosato dell’Emilia 2019 - Angol D’Amig

“Spoma” Lambrusco Rosato dell’Emilia 2019 – Angol D’Amig

Quindi lasciamo che questo Lambrusco di Sorbara si racconti.

Calcando l’onda della sostenibilità e delle fermentazioni spontanee, Marco Lanzotti potrebbe essere definito un “hypster” del vino, ma di quelli consapevoli.

Marco Lanzotti produce il suo Sorbara dal mosto congelato dell’anno precedente, che viene aggiunto a sua volta alla massa fermentata dell’anno successivo. Cinque giorni di macerazione sulle bucce; la decantazione avviene per precipitazione e i travasi secondo il calendario lunare. Dopo avviene l’aggiunta del mosto dolce (proveniente dallo stesso vino) antecedentemente conservato e la rifermentazione spontanea in bottiglia.

Dalla massa colorante intensa, il naso è espressione vivace di quello che ci si aspetta; frutta rossa croccante in principal modo. All’assaggio è succoso nelle sue espressioni fruttate e fresche. Spoma è un vino vivo che esprime gaiezza. Abbinamento piacevole con salumi e formaggi tipici, con lo gnocco fritto o la tigella (super consigliata con la crema al lardo).

Marco Lanzotti - Angol D’Amig

Marco Lanzotti – Angol D’Amig

Manca del Rosso 2020 – Le 4 Volte

Le 4 Volte è una realtà agricola situata nell’incontaminata Calabria.

L’unione fraterna di 4 persone (2 vignaioli e 2 “estranei” alla viticoltura) completamente diverse tra loro, ha dato origine a questo progetto. Il nome, per l’appunto, racchiude le persone che ne fanno parte e che condividono gli stessi ideali: Daniela De Marco e Giampiero Ventura (ex Masseria Perugini), il cantautore Dario Brunori (Brunori Sas) ed Emilio Di Cianni.

Geograficamente l’azienda si colloca tra il Parco Nazionale della Sila e del Pollino, i cui vigneti sono disposti su colline comprese tra i 200 e i 400 metri di altitudine su di un terreno costituito principalmente da argilla e calcare.

Le 4 Volte è un’azienda a conduzione biologica, attenta alla biodiversità e al rispetto del frutto ed una delle particolarità aziendali sono i nomi dei vini, tutti legati alla carriera cantautoriale di Dario e alla omonima canzone “Le Quattro Volte”.

Vivavì, Bifaro, Manca Del Rosso e Pimi: la danza delle stagioni, i cicli della vigna, il rispetto del tempo, dei silenzi e delle pause della natura fanno tutt’uno con la visione poetica e musicale del cantautore cosentino (vininaturali.it).

Manca del Rosso 2020 - Le 4 Volte

Manca del Rosso 2020 – Le 4 Volte

Manca del Rossoè uno di questi vini dal nome autoriale, espressione del territorio cosentino. Magliocco in purezza, questo vino rosato è un vino di media struttura e piacevolmente beverino. Dal colore rosato scuro, con riflessi violacei; al naso è contornato da sentori di frutta a bacca rossa ed erbe mediterranee. Il sorso è sapido e scorrevole, perfetta espressione del territorio da cui proviene.

Ideale in abbinamento ad un primo piatto con pesto di melanzane e ricotta salata.

Vigneti in estate in Calabria, vicino a Spezzano Albanese, in provincia di Cosenza

Vigneti in estate in Calabria, vicino a Spezzano Albanese, in provincia di Cosenza

La Rinascita Rosato – Valentina Tamborini

Ci spostiamo oltre i confini lombardi andando verso il Canton Ticino, in Svizzera Italiana. Valentina Tamborini è una donna intraprendete, tenace, solare e piena di energie che si prodiga con tutto il suo animo in quello che crede. Per chi non la conoscesse, lei è una delle maggiori esponenti per il Canton Ticino – se non la maggiore esponente – della compagnia di divulgazione per una viticoltura operata con vitigni interspecifici (ovvero una parte de i vitigni resistenti).

Un arcobaleno di emozioni, così definisce sé stessa e i suoi progetti, riuscendo nell’intento di far trasparire tutta la sua personalità. Alla storia dell’azienda di Famiglia, La Tamborini Vini, aggiunge un capitolo un più. Creare un legame di riconoscenza tra lei e l’azienda storica per spiccare il volo e rinascere dalla proprie ceneri, come fa la fenice rappresentata sulle etichette della linea.

Questo vino rosato fa parte della sua selezione personale, Rinascita appunto, in cui vi è un’attenta selezione del vitigno utilizzato.

La Rinascita Rosato - Valentina Tamborini

La Rinascita Rosato – Valentina Tamborini

La Rinascita Rosato nasce per essere un vino di facile beva, da godere in ogni momento. Versatile, senza l’intenzione di strafare, questo Merlot in purezza è goloso e fresco. Dal colore elegante rosato “buccia di cipolla”, al naso si accostano note di frutto rosso selvatico a zucchero filato. Al palato è fresco, sapido e di struttura. Ottimo in abbinamento a un carpaccio: consigliato con quello di pesce ma anche di carne e di verdure.

Vigneto di Merlot in Svizzera, sulle colline sopra Chiasso in Canton Ticino

Vigneto di Merlot in Svizzera, sulle colline sopra Chiasso in Canton Ticino

Il giro si conclude qui; tra montagne, mare, parchi naturali e Alpi abbiamo attraversato un po’ tutti i territori.

Per andare oltre la degustazione, se i prodotti descritti vi hanno incuriosito o se volete cercare tra oltre 2400 Offerte di Vini Rosati, visitate Trovino.it.

Abbiamo parlato di Vini Rosati anche in questi altri articoli:

Sin da bambina cercava di imprimere nella memoria i profumi, i sapori e i ricordi legati a ciò che assaporava, e poi un giorno ecco arrivare il primo sorso di vino … da quel momento è scoccata la scintilla. Sommelier Ais e studentessa di Viticultura ed Enologia, nel luglio del 2019 termina il Master Alma - Ais. Divulgatrice di esperienze enoiche e non solo, oggi scrive per testate di settore.


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Sin da bambina cercava di imprimere nella memoria i profumi, i sapori e i ricordi legati a ciò che assaporava, e poi un giorno ecco arrivare il primo sorso di vino … da quel momento è scoccata la scintilla. Sommelier Ais e studentessa di Viticultura ed Enologia, nel luglio del 2019 termina il Master Alma - Ais. Divulgatrice di esperienze enoiche e non solo, oggi scrive per testate di settore.

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