Tenute Sella, un Bramaterra di grande classe a Lessona

Tenute Sella, un Bramaterra di grande classe a Lessona

Parlando di Bramaterra non riescono a venirmi in mente produttori mediocri o anche solo trascurabili. Sarà perché è un vino a base Nebbiolo, sarà per il territorio delle zone così dette Terre Rosse sulla destra del fiume Sesia, così particolare, sarà perché chi in queste terre produce vino lo fa con passione o quanto meno con grande maestria.

Tempo fa vi avevamo raccontato di Carlo Colombera e del suo Bramaterra, carico, genuino, un vino che trasmetteva il filo diretto “vigna – bottiglia”. Questa volta abbiamo voluto invece andare a degustare l’altra faccia della stessa medaglia chiamando in causa forse la più famosa ed imponente cantina della zona Lessona: Tenute Sella.

Tenute Sella, un po’ di storia

Frutto della ferrea volontà della famiglia Sella nel corso di quasi 6 secoli di storia, l’attività agricola e vinicola in particolare si fa risalire al 1600. Oggi proprietari di una delle banche di famiglia più grandi d’Europa, i Sella nascono tessitori e poi industriali proprio nelle terre del biellese.
È del 1671 l’atto notarile con il quale Comino Sella acquisisce la prima vigna in Lessona. Da lì tutti i componenti della famiglia porteranno avanti le attività vinicole fino ai primi anni dell’800 quando si decide di far costruire la villa padronale in cima al vigneto allo Zoppo, terreno perfettamente esposto che dà origine ad uno dei cru di Tenute Sella.

Tenute Sella - foto storica

Tenute Sella – foto storica

Si deve attendere però la fine del XIX secolo per vedere entrare in produzione le vigne del Bramaterra, dopo la costruzione dell’omonima cascina.
Ultimo degli anfitrioni della famiglia Sella è Venanzio che prende in mano le redini dell’azienda e dalla metà degli anni ’30 punta la barra dritta nella direzione dell’eccellenza, divenendo pedina cardine per il riconoscimento della DOC Lessona (1976) e Bramaterra (1979).

Bramaterra e Lessona

Senza addentrarci troppo nelle differenze minuziose, riportiamo giusto due informazioni per inquadrare questi vini. Entrambi hanno come base il grandissimo Nebbiolo, Re incontrastato dei vitigni piemontesi.

Nel Lessona possiamo trovare insieme o singolarmente Vespolina e Uva Rara (Bonarda novarese) fino ad un massimo del 15 %, nel Bramaterra sono previste Croatina fino ad un massimo del 30%, Uva rara (Bonarda novarese) e Vespolina da sole o insieme per un massimo del 20%. I rapporti tra i vitigni, fatto salvo il quantitativo di Nebbiolo (previsto dal 50 al 80%), sono comunque variabili e contribuiscono a rendere uniche le interpretazioni delle differenti cantine.

Tenute Sella - Barriques

Tenute Sella – Barriques

Sono due vini dalle caratteristiche di base abbastanza simili anche per quanto riguarda la vinificazione tipica.
Entrambi iniziano la loro storia in acciaio con una macerazione sulle bucce tra i 25 e 30 giorni prima di riposare per 24 mesi in botti di rovere (da 10 o 25 ettolitri).

Cosa veramente rende inconfondibili queste due interpretazioni di Nebbiolo è la parte di terreno e la filosofia del produttore. Lasciando ad un altro post specifico questo argomento, è arrivato il momento di raccontarvi cosa vuol dire stappare una bottiglia di 10 anni e godere infinitamente di uno tra i miei vitigni preferiti.

Bramaterra 2008 – Tenute Sella

Qualche caratteristica tecnica di questa bottiglia.

La composizione delle uve riporta un 70% Nebbiolo con Croatina al 20% e Vespolina al 10%. Il terreno di produzione è ovviamente quello della tenuta Bramaterra a Villa del Bosco che si compone di sabbie rosse di origine vulcanica.
Il vigneto, perfettamente esposto, ha un’età media delle piante superiore ai 45 anni ed è allevato con il sistema Guyot classico.

Tenute Sella - Bramaterra 2008

Tenute Sella – Bramaterra 2008

Giusto per mettere lì il carico da 90 va detto che la prima annata di produzione di questo vino viene fatta risalire al 1902.

Come a dire che un po’ di esperienza deve aver dato i suoi frutti.

La degustazione

Stappiamo la bottiglia ad una temperatura perfetta e per prima cosa annusiamo il tappo. Tutto a posto, nessun difetto.

Versiamo in un bel balloon ampio dallo stelo lungo e prima ancora che il colore, quello che colpisce è il profumo che ci investe.

Preparati ad un vino normalmente un po’ chiuso, con tutte le ragioni per voler essere atteso qualche minuto, è stato sorprendente poter percepire subito le prime note olfattive.

Guardandolo nel bicchiere è scuro e impenetrabile al centro, bellissima la tonalità di rubino intenso che tende al granato nell’unghia giustamente molto lunga e un po’ scarica, tipica del Nebbiolo.

Avvicinando il bicchiere al naso si potrebbe iniziare un percorso lungo anni perché ogni minuto si possono riconoscere profumi differenti che si stratificano e rendono questo Bramaterra un vero gioiello di complessità. Partiamo con l’immancabile violetta tipica del Nebbiolo e della piccola frutta rossa, ma avvertiamo anche una vena secca di legno invecchiato e cuoio. Tra di noi qualcuno ha percepito una nota di rabarbaro… tutto sommato un bouquet molto fresco in rapporto agli anni di invecchiamento.

Iniziamo a sorseggiarlo lentamente, prendendoci il tempo, ad occhi chiusi, perché il vino riempia la bocca. È un vino decisamente ampio. Racchiude mille sfumature, ma la caratteristica principale è l’estrema raffinatezza dell’insieme. Perfettamente equilibrato, ma non monotono, armonioso, ma non opulento, ha la capacità di ripartire su palato e lingua le sensazioni tattili morbide date dall’alcool a quelle astringenti del tannino. Giustamente acido, forse anche più del prevedibile ed estremamente lungo e persistente, dal retrogusto accattivante.

Una di quelle bevute che vorresti non finissero mai.

L’abbinamento a Tavola

E’ stato bevuto in abbinamento ad una bistecca di angus scozzese passata in cottura sotto vuoto al forno e chiusa in reverse searing su piastra di ghisa. Lo sposalizio dei grassi caramellati con la setosità del vino ha provocato grande dipendenza!

Le Offerte di Vino Online

Tenute Sella
Via IV novembre, 128 – 13853 Lessona (Biella)
Telefono: +39.015.99455 – Fax +39.015.99455
Mail: info@tenutesella.it
Sito Web

Matteo Luca Brilli, o così piaceva ai miei genitori, che mi hanno graziato della nascita in terra Romagnola, con la R maiuscola, regalandomi così una passione viscerale per il buon bere ed il buon mangiare. Studi di comunicazione a parte ho capito subito che impastare uova e farina accompagnandole con un bicchiere adeguato sarebbe stato il un bel modo di passare le domeniche, e quindi via con i corsi di cucina e poi l'incontro con ONAV, diventando finalmente assaggiatore. Qualche cantiniere mi ha regalato la sua amicizia, qualche Chef ha condiviso i suoi segreti, più di qualche parola è stata messa nero su bianco e tante tante ne verranno ancora.


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Assaggi Casalinghi

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Matteo Luca Brilli, o così piaceva ai miei genitori, che mi hanno graziato della nascita in terra Romagnola, con la R maiuscola, regalandomi così una passione viscerale per il buon bere ed il buon mangiare. Studi di comunicazione a parte ho capito subito che impastare uova e farina accompagnandole con un bicchiere adeguato sarebbe stato il un bel modo di passare le domeniche, e quindi via con i corsi di cucina e poi l'incontro con ONAV, diventando finalmente assaggiatore. Qualche cantiniere mi ha regalato la sua amicizia, qualche Chef ha condiviso i suoi segreti, più di qualche parola è stata messa nero su bianco e tante tante ne verranno ancora.

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