Ricetto o Recetto? Scopriamo la Vespolina di Tiziano Mazzoni

Vespolina il Ricetto Tiziano Mazzoni Colline Novaresi DOC

Qualche mese fa, approfittando delle vacanze natalizie, abbiamo avuto modo di recarci nel Novarese per cercare di approfondire i vini di quei territori, conoscere le declinazioni locali del Nebbiolo (Boca in particolare) e ampliare la nostra mappa enoica, andando ad assaggiare vini di un vitigno di cui non vi abbiamo mai parlato: la Vespolina.
In realtà, nel post dedicato ai vini di Antico Borgo dei Cavalli, seconda tappa di quella giornata, la Vespolina era emersa con la sua vena tannica e le sfumature speziate per le quali è nota, ma per un post dedicato a questo vitigno minore (nessuno credo si offenderà) non c’era stata ancora l’occasione giusta.
Oggi assaggiamo la Vespolina Colline Novaresi DOCil Ricetto” di Azienda Agricola Tiziano Mazzoni, annata 2014.

Cenni storici sulla Vespolina

Prima di raccontare di questo assaggio, due cenni storici sul vitigno. Anche la Vespolina, come altri vitigni raccontati di recente, affonda le sue radici in un passato lontano.
Le testimonianze più remote la collocano in Oltrepò Pavese verso la fine del ‘700, dove è abbastanza diffusa, ma la possiamo trovare anche in Piemonte, nelle province di Novara e Vercelli in particolare (Ghemme, Boca, Gattinara), nel Biellese, nel Piacentino e in provincia di Como. In Oltrepò Pavese, conosciuta con i nomi ughetta o uvetta di Canneto, un po’ a causa della filossera, un po’ per la grande diffusione della Barbera, vitigno più resistente alle malattie, ha vissuto progressivamente un calo di notorietà, anche per evidenti difficoltà a maturare su piede americano.
Un rilancio importante è stato invece sviluppato nel Novarese, dove la Vespolina è presente in modo più ampio, sia in blend con altri vitigni, sia in purezza, regalandoci vini convincenti e più ambiziosi.
Vitigno dai molti nomi, nespolina, inzaga, solenga, uva cinerina solo per citarne alcuni, deve il suo nome principale al fatto che l’uva è molto dolce e attrae le vespe durante la fase di maturazione delle uve.
A livello di denominazioni, la possiamo trovare in numerose DOCG e DOC piemontesi quali BocaBramaterraColline NovaresiCoste della SesiaFaraGhemme e nell’Oltrepò Pavese DOC in Lombardia, elemento che dimostra come la Vespolina sia un’uva versatile e duttile, in grado di donare a blend tipicamente fatti con uve Barbera, Croatina, Uva Rara e Nebbiolo, colore e caratteristiche note speziate, che rendono il bouquet di questi vini più complesso e variegato.

L’Azienda Agricola Tiziano Mazzoni

L’ Azienda Agricola Tiziano Mazzoni, come la conosciamo oggi, ha iniziato l’attività vitivinicola solamente nel 1999 a Cavaglio d’Agogna (NO) grazie all’iniziativa di Tiziano, prima meccanico nautico, da sempre appassionato di viticultura, antica tradizione di famiglia. Infatti, è possibile leggere nella home Page del sito aziendale che fin dall’anno 1502, nel centro storico del paese dove oggi sorge la cantina, un tal Magister Matteo Mazzoni affittava una casa murata con cantina e bottega
L’azienda è dotata di 4 ettari e mezzo in agricoltura integrata, con vigne sparse tra Ghemme e Cavaglio, per una produzione di circa 15.000 bottiglie. Tiziano è una persona semplice e diretta, molto accogliente con eno-turisti e appassionati in visita presso la cantina, desiderosi di conoscere la sua filosofia e assaggiare i suoi vini (non è facile trovarli però).

Il Ricetto di Mazzoni nel Calice

Un rubino intenso è il biglietto da visita di questa Vespolina in purezza. Al naso mostra da subito note fruttate che ricordano in particolare la ciliegia e i lamponi. Il vino è franco e pulito, ma non concede subito il ventaglio di sfumature che lo contraddistinguono. E’ necessario aspettare qualche minuto per inquadrarlo.
In successione emergono note floreali, di tè, di noce moscata e chiodi di garofano, sensazioni che ricordano il cuoio e il tabacco. Un olfatto non banale, che invita in modo seduttivo all’assaggio per conoscere meglio un qualcosa che non ha voglia di scoprire subito le sue carte. Forse l’annata incide in questo, perché tutte le sensazioni percepite sono in tono minore, come coperte da un leggero filtro che in qualche modo ne riduce soprattutto l’intensità e l’ampiezza.

In bocca conferma queste impressioni, mostrando un corpo inferiore rispetto alle potenzialità, una spalla acida spiccata, esaltata da tannini evidenti, ma non eccessivi. Manca sicuramente un po’ di polpa, elemento che rende la beva spigolosa e non del tutto piena, decisamente più adatta in abbinamento con il cibo, dove può dare il meglio di sé grazie alla grande freschezza e alla trama tannica di cui è dotata, rispetto ad una degustazione ad hoc.
Un ottimo connubio lo abbiamo con salumi, formaggi a media stagionatura, paste al ragù, grigliate di carne, agnello, stinco di vitello, pollo al forno. Potrebbe anche essere interessante abbinarlo con qualche piatto di pesce.

Una curiosità su questo vino. Non è inusuale trovare recensioni o articoli su web che chiamano la Vespolina di Tiziano Mazzoni il Recetto invece che Ricetto…ma l’etichetta in foto non mente..
Chissà se Tiziano ci svelerà il mistero….

 

Azienda Agricola Tiziano Mazzoni
Cavaglio d’Agogna
via Roma 73, prov. No
Tel. 0322/806612 – cell. 347-0644911
e-mail: info@vinimazzoni.it
http://www.vinimazzoni.it/

Appassionato di Vino ormai dal 2005, assaggiatore ONAV di primo livello, tante serate e visite in cantina con devozione a Bacco..ho lanciato Trovino per aggregare contenuti e opportunità..e ora il Blog per unire in un coro unico la voce di produttori, enotecari, assaggiatori, giornalisti e poeti del vino...

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