Un Calice di Consilium, il Cesanese di Olevano Romano di Migrante

Cesanese di Olevano Romano Consilium Migrante

Forse l’ho già scritto in qualche altro post, se è così mi scuso con i lettori, ma uno degli aspetti più affascinanti, misteriosi ed interessanti legati al Vino e alla degustazione è rappresentato dall’opportunità di poter scoprire e assaggiare vini fatti con vitigni autoctoni, ovvero con uve originarie di uno specifico territorio, presenti solo in una determinata zona (a volte) e comunque in grado di dare il meglio o regalare un certo di tipo di risultato solo in determinate condizioni di microclima e terroir. E l’Italia, come sappiamo, con i suoi oltre 1000 vitigni autoctoni diversi, soddisfa pienamente questo tipo di curiosità e desiderio, quello di scovare sempre nuove sfumature, sensazioni, ricordi da incastonare nella memoria, legati ad un’uva particolare, ad un piccolo territorio e ad uno o più vini che lo rappresentino. E per cercare, curiosare, ampliare i propri limitati orizzonti enoici, non c’è cosa migliore di visitare direttamente qualche cantina parlando con chi il vino lo fa o presenziare in qualche evento degustazione dove le opportunità sono davvero tante. Una di quelle immancabili, almeno per chi vive a Milano e dintorni, è il Vinitaste, di cui abbiamo parlato in diversi post, e che quest’anno ci ha regalato un grande Vino di un piccolo grande produttore laziale: il Cesanese di Olevano Romano Consilium 2011 di Azienda Agricola Migrante.

Il Cesanese di Olevano Romano: Cenni storici e territorio

Le origini del vino Cesanese di Olevano Romano sono rintracciabili addirittura in epoca pre-romana, grazie alla sua diffusione da parte degli Etruschi nei territori di Castro Olibana (l’attuale Olevano Romano).
Grande notorietà in epoca romana, apprezzato dai papi e dalle famiglie nobili, non smette di lasciare testimonianze anche dopo la sua fine, durante tutto il medioevo (Del 1364 abbiamo gli “Statuti del Castro Olibana”, documenti che disciplinavano la vita della Comunità locale, dove si parla di vite e di vino), fino ad arrivare ai giorni nostri.
Nel 1929 la prima Sagra del vino Cesanese di Olevano Romano, nel maggio del 1973 il riconoscimento a DOC.

Il territorio di produzione, in provincia di Roma, include il comune di Olevano Romano e parte del territorio comunale di Genazzano. Collina medio-alta, fino a 570 s.l.m, territorio di oltre 3000 ettari, caratterizzato da terreni ricchi di limo, argilla e in alcuni tratti calcare, spesso ricoperti da depositi di origine vulcanica. Terreni spesso poveri dunque, che unitamente ad una buona piovosità e a rilevanti esclusioni termiche, creano le condizioni ideali per produrre vini di buona qualità.

Da disciplinare sono consentiti i vitigni Cesanese d’Affile e Cesanese comune nella percentuale complessiva minima dell’85%, e altri vitigni a bacca rossa (Sangiovese, Montepulciano, Barbera) sempre coltivati nel Lazio per il restante 15%.
Troviamo il Cesanese di Olevano in versione secca, amabile, dolce, dolce frizzante, superiore e riserva.
Nel Lazio, questi vitigni sono anche alla base della produzione del Cesanese del Piglio DOCG e del Cesanese di Affile DOC.

L’Azienda Agricola Migrante

Vigne Migrante Cesanese di Olevano Romano

L’Azienda Agricola Migrante nasce all’inizio degli anni 2000, nella fase iniziale del Rinascimento del Cesanese, grazie all’iniziativa di Lorenzo Fanfarillo e Luciana Milana (sua moglie), che decidono di cambiare vita e dedicarsi anima e corpo al vino e alla produzione di CesaneseAzienda di 3 ettari e 18.000 bottiglie circa, si sviluppa sul territorio collinare di Olevano Romano, una zona ricca di vigneti e oliveti, ideale per produrre vino e per gli appassionati un’ottima occasione per trascorrere un week end eno-gastronomico, alternativo alle tratte più conosciute e meritevole di grande attenzione. Produzione focalizzata solamente sul Cesanese, inferiore agli 80 quintali per ettaro, con vendemmia manuale e nessun uso di concimi rappresentano lo stile aziendale.

Uva Cesanese di Olevano Romano Migrante

Il Consilium 2011 di Migrante nel Calice

Degustiamo l’annata 2011, per il Cesanese ancora molto giovane, tenuto conto delle sue potenzialità di invecchiamento. Un rubino intenso con unghia tendente al granato davanti agli occhi.
Un naso molto fruttato a bicchiere fermo, ciliegie, prugne e ricordi di amarene sotto spirito.
Ha bisogno di qualche minuto per rilassarsi e lasciarsi scoprire più nel dettaglio. Si aggiungono note floreali di rosa, e sensazioni che ricordano il sottobosco e il cuoio. In bocca ha volume pazzesco, grande struttura accompagnata da un equilibrio invidiabile nonostante i 14,5% vol. Armonia gustativa costruita su un tannino vivace, ma setoso, una spalla acida evidente e necessaria, per bilanciare alcool e calore, in una beva importante, ma molto piacevole.
Il finale è notevole, retrogusto di mandorle e cioccolato nero, estremamente lungo e gradevolmente amarognolo.
Da abbinare con pasta al ragù, pasta alla Amatriciana, lasagne, pasta e ceci, arrosti, selvaggina, formaggi di media stagionatura, pecorino.

Un bel vino senza dubbio, una scoperta meritevole di approfondimenti in cantina e da ampliare anche in merito alla denominazione. Il Consilium, un Cesanese in purezza, vinifica e invecchia per 24 mesi in contenitori di acciaio e affina in bottiglia per 12 mesi prima della commercializzazione. In acciaio, della stessa cantina, abbiamo anche il Cesanese Terre Olibani, mentre il Sigillum fa un passaggio in barrique di almeno un anno.
Da evidenziare che, nelle annate migliori, viene prodotto un vendemmia tardiva (uve appassite su pianta):l’Olevano, un Cesanese dolce.

 

Azienda Agricola Migrante
Contrada Formale snc
00035 Olevano Romano (RM)
Telefono/Fax: 06.95.63.583
Cellulare: 339 6071424
Cellulare: 338 5223330
Mail: info@migrante.it
http://www.migrante.it/

Appassionato di Vino ormai dal 2005, assaggiatore ONAV di primo livello, tante serate e visite in cantina con devozione a Bacco..ho lanciato Trovino per aggregare contenuti e opportunità..e ora il Blog per unire in un coro unico la voce di produttori, enotecari, assaggiatori, giornalisti e poeti del vino...

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