E’ davvero così difficile abbinare il Vino Rosso con il Pesce?

Vino rosso con pesce

Spesse volte, quando ci approcciamo al mondo dell’abbinamento cibo vino, ci sembra di rimanere ancorati a preconcetti (vino rosso con pesce è uno dei più ricorrenti) o dettami gourmet che limitano la creatività o il gusto personale di ognuno di noi.

In realtà la capacità del singolo sta nel modulare i propri gusti, andando a stimolare la curiosità per spingersi oltre. La chiave risiede nell’accogliere e comprendere il palato, trovando la giusta armonia.

Per questo confrontarsi e leggere può aiutare a scovare un dettaglio che fino ad ora avevamo sottovalutato. 

Qui nel blog di Trovino abbiamo parlato degli abbinamenti cibo-vino più disparati e inusuali, alle volte andando anche controcorrente per suscitare in voi delle reazioni.

E anche oggi vogliamo partire da un’altra provocazione: l’abbinamento del vino rosso con delle pietanze a base di pesce. Si può fare? Ovviamente la risposta è sì; dunque non ci resta che scoprire insieme qualche vino rosso per pesce che potrebbe valere la pena sperimentare a tavola. 

Sardine arrosto con Vino Rosso - vino rosso con pesce

Sardine arrosto con Vino Rosso

Vino Rosso con Pesce: le regole generali

Passiamo alle formalità e a quei concetti base di cui parlavamo sopra: quali sono le regole generali secondo cui un vino rosso si abbina armonicamente ad una portata di pesce?

La prima cosa che viene in mente è la struttura del vino, infatti la logica ci dice che un vino giovane e fresco idealmente si adatta meglio ad una portata di pesce, in quanto tendenzialmente dotato di minor corpo. Così come la questione del tannino, meglio se poco invadente, che però in un vino giovane tende ad essere più verde e astringente, quindi occorre prestare attenzione alle caratteristiche delle uve utilizzate nel vino scelto per l’occasione.

Dunque bisognerà giocare su una varietà di uva il cui tannino viene controbilanciato da una buona dose di acidità. Ma l’acidità, al contempo, potrebbe assumere un ruolo ambivalente con pietanze a base di ingredienti dal gusto acido o piccante.

Sarà quindi vostra premura cercare di equilibrare le diverse sensazioni acide o di piccantezza con vino dal bouquet dolce e delicato, più floreale e fruttato. Non sottovalutate la potenza olfattiva di un prodotto; prima del gusto vi sono altri due sensi spiccati che vanno stimolati, l’olfatto e la vista.

Da non trascurare anche la temperatura di servizio; osate con delle temperature più fresche, avrete tutto il tempo per assaporare il vino. 

Per fortuna un po’ sparsi su tutto il territorio italico, vi sono varietà che posseggono le caratteristiche di cui abbiamo bisogno.

Quale Vino rosso per Polpo e patate

Quale Vino rosso per Polpo e patate?

Vini rossi da abbinare al Pesce: i nostri suggerimenti

Ormai la cucina tradizionale mediterranea subisce in continuo contaminazioni culinarie, come per esempio quella orientale, soprattutto negli ultimi anni. Il nostro intento è quello di accompagnarvi nella scelta più adatta a voi e all’assonanza cibo vino che più vi aggrada.

Come citato in precedenza, è importante prestare attenzione al tipo di uva con cui è fatto il vino. In varietà come per esempio il Pinot Nero, la Schiava, il Barbera, il Ruchè, il Lambrusco, il Primitivo e il Sangiovese (nelle sue espressioni più giovani) si trovano le caratteristiche più similari a quanto detto fino ad ora, che ben si accordano con la materia prima in questione, il pesce, in tutte le sue forme.

Dai crostacei al pesce azzurro, a pesci con carni più magre o più grasse, fino a comprendere preparazioni culinarie con componenti speziate, agrodolci o accompagnate da guazzetti di pomodoro o brodi. Per deduzione quindi saranno da evitare tipologie di vino come l’Amarone, lo Sforzato, il Barolo o il Barbaresco, il Brunello di Montalcino o il Carignano.

Ma vediamo nel dettaglio alcune proposte.

Vini Rossi per il Pesce

Vini Rossi per il Pesce

Ruchè di Castagnole Monferrato “Caresana” Docg – Azienda Agricola Gatto

Ruche di Castagnole Monferrato DOCG

Da uve di una varietà autoctona piemontese, di cui si sta riscoprendo il valore, una versione di Ruchè vinificata in acciaio dell’Azienda Agricola Gatto di Castagnole Monferrato.

Una tipologia di vino che nella sua versione più fresca e giovane possiamo definire di “pronta beva” che ben si allinea con quanto detto fin ora.

Dal colore rubino con lievi sfumature purpuree, il bouquet si esprime attraverso sentori di viola, geranio e frutti rossi selvatici.

Dal gusto deciso ma fruttato, può essere un valido alleato per preparazioni più sapide che comprendono anche del pesce azzurro.

Ottimo da aperitivo con dei tipici piatti della tradizione piemontese, come le acciughe al bagnetto verde, o dei cicchetti veneti con polenta e baccalà.

Scopri i prezzi del Ruché Caresana

Brachetto d’Acqui Docg Secco, “MonteRidolfo” – Azienda Alice Bel Colle

Brachetto d’Acqui Docg Secco

Un vino lievemente aromatico proveniente da uve Brachetto d’Acqui vinificato in acciaio e affinato in bottiglia tre mesi, si presenta in modo accattivante e giocoso.

Inaspettato oserei dire, vista la natura solita del vitigno e il vino dolce che ne deriva in genere.

Di colore rosso rubino chiaro, al naso è intensamente aromatico e ricorda la rosa, la viola e il lampone. Il gusto è secco, lievemente aromatico e persistente nelle sue sensazioni fruttate. Interessante l’equilibrio tra tannino e acidità.

Ottimo per accompagnare pietanze di pesce con contaminazioni orientali, speziate, piccanti o con sensazioni di contrasto.

Punterei più su primi piatti o zuppe con componenti grasse evidenti, smorzate da spezie piccanti o sensazioni agrodolci.

Scopri i prezzi del Brachetto Monteridolfo

Schiava “Vigna Kristplonerhof” Alto Adige Doc – Rottensteiner

Schiava Rottensteiner

L’azienda Rottensteiner, storica realtà della Val Sarentino, produce diverse linee di vini, tra cui la linea Cru, di cui fa parte la Schiava proposta oggi.

I prodotti della linea cru comprendono vini scelti da vigneti selezionati, la cui freschezza e frutto caratterizzano la degustazione a tutto tondo.

Kristplonerhof” è una Schiava beverina e fruttata, che si distingue per note olfattive di viola, ciliegia e mandorla amara e al gusto per una discreta struttura.

La Schiava, vino tra i più storici dell’Alto Adige, è forse tra gli abbinamenti più versatili.

Ideale per accompagnare antipasti di pesce, zuppe e primi piatti, risulta molto valido come alleato per secondi di pesce.

Scopri i prezzi della Schiava Vigna Kristplonerhof

Piedirosso Campania Igp Radici Vive 891 – AgriFlegrea

Piedirosso Radici

Un’azienda orientata all’innovazione e al rinnovamento, condotta da un team di ragazzi giovani, al cui interno dell’offerta troviamo la linea di vini fatti con un solo vitigno tra cui anche il Piedirosso.

È un vitigno tipicamente partenopeo”, ci tengono a precisare, in quanto diffuso in particolare nelle zone vulcaniche in provincia di Napoli.

Un vino dal colore rosso rubino intenso; al naso è fine nelle sue nuance di frutto, fiori (ribes, prugne, viola) e lievi note affumicate tipiche del vitigno.

In bocca è secco, di struttura e avvolgente.

Tannino, freschezza e sapidità giocano a ping pong.

Ideale con del carpaccio di pesce, baccalà, zuppe di pesce di media grassezza e ragù di pesce.

Etna Rosso Doc “Fermata 125”- Azienda Baglio di Pianetto

Etna Rosso 125

Ci troviamo sull’Etna e il nome “Fermata 125” indica la fermata della Circumetnea sita di fronte alla Cantine Valenti che produce, in partnership con Baglio di Pianetto, l’Etna Rosso qui di seguito.

Una nuova scommessa per l’azienda che non perde occasione per dimostrare la sua validità nel campo enologico anche con questo prodotto.

Dal colore rosso rubino tenue, al naso i sentori delicati di frutta rossa e fragoline di bosco, unite a spezie dolci, si allineano ad un gusto di buona strutta e persistenza.

Sapido e tannico, la bocca gioca un ruolo fondamentale per l’abbinamento. Da provare con cous cous di pesce, secondi piatti variegati accompagnati da salse o condimenti più grassi.

Oppure gusti e preparazioni anche più delicate ma persistenti, come pesce al forno oppure, volendo, potreste anche azzardare con un crudo di pesce.

Ricordatevi, in ogni caso, di sperimentare e fare le vostre prove, osando con le temperature di servizio!

Ti piace sperimentare? Scopri gli abbinamenti più originali:

Sin da bambina cercava di imprimere nella memoria i profumi, i sapori e i ricordi legati a ciò che assaporava, e poi un giorno ecco arrivare il primo sorso di vino … da quel momento è scoccata la scintilla. Sommelier Ais e studentessa di Viticultura ed Enologia, nel luglio del 2019 termina il Master Alma - Ais. Divulgatrice di esperienze enoiche e non solo, oggi scrive per testate di settore.

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Sin da bambina cercava di imprimere nella memoria i profumi, i sapori e i ricordi legati a ciò che assaporava, e poi un giorno ecco arrivare il primo sorso di vino … da quel momento è scoccata la scintilla. Sommelier Ais e studentessa di Viticultura ed Enologia, nel luglio del 2019 termina il Master Alma - Ais. Divulgatrice di esperienze enoiche e non solo, oggi scrive per testate di settore.

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