Il Teroldego Roro e l’Azienda De Bacco: il coraggio, la storia e le Dolomiti

Vigneti De Bacco Feltre

Tra le tante domande che non trovano risposta nei miei pensieri, una, in particolare, occupa un posto speciale nella mia mente: cosa separa il coraggio dall’inutile incoscienza? Cosa fa sì che alcune azioni, alcune decisioni siano ricordate nei secoli come esempi di eroismo e altre solo come inutile sprezzo del pericolo o, peggio ancora, come dimostrazione di incapacità di giudizio quando non di manifesta follia? È un problema talmente ampio e complesso che non è certo questa la sede per approfondirlo, ma ogni volta che incontro Valentina e Marco De Bacco – o semplicemente ogni volta che mi capita di parlare o di scrivere di loro – non posso non tornare a pensarci.
Valentina e Marco De Bacco sono fratello e sorella, hanno entrambi meno di 30 anni, coltivano la vite e producono vino. Sembrerebbe una storia come tante, soprattutto in un periodo che ha visto – per scelta o per necessità – tanti ragazzi tornare a lavorare la terra. La loro esperienza ha, però, ha qualcosa in più: loro vivono e lavorano a Feltre, in provincia di Belluno. Una terra bellissima dove la coltivazione della vite ha una lunga tradizione – era, infatti, il lontano 24 febbraio 1518 quando Gerolamo Borgasio chiese che si potessero approvare gli statuti, ovvero una sorta di disciplinare ante litteram, dei vignaioli dell’Aurin, un colle a pochi chilometri a ovest di Feltre – e che ha vissuto momenti di gloria, ma nella quale, da circa un secolo, la viticoltura era praticamente scomparsa riducendosi quasi esclusivamente alla produzione per autoconsumo spesso da ibridi produttori diretti. Prima dell’oidio e della peronospora, prima della fillossera e della Grande Guerra, infatti, il Feltrino, ovvero la parte più occidentale della provincia di Belluno, era terra di vigne e di vino: produceva tanto e produceva bene. I suoi vini erano venduti anche oltre le Alpi e i vigneti occupavano tutti i pendi più solatii della porzione occidentale della fascia pedemontana. Poi venne l’oblio fino all’inizio della nostra decade quando Marco – all’epoca appena ventenne e fresco di studi – decise di provare a recuperare i vigneti di famiglia valorizzando le antiche varietàPavana, Bianchetta trevigiana e Trevisana nera – seguito, dopo la laurea in Marketing e Comunicazione Aziendale, da Valentina.Marco e Valentina di Agricola De Bacco
All’inizio della sua attività Marco aveva a disposizione il garage di casa e la possibilità di appoggiarsi alle strutture della Scuola Enologica di Conegliano per vinificare, ma aveva chiaro in mente il proprio percorso: uve di qualità, attrezzature moderne, vini di spiccata personalità e la necessità di raccontare il territorio, la sua storia, la sua anima.
In pochi anni, Valentina e Marco inaugurano la nuova cantina, dotata di attrezzature moderne e funzionali, spazi adeguati, barriques e tonneaux acquistati poco alla volta, impiantano nuovi vigneti dando spazio anche ad altri vitigni italiani e internazionali (Incrocio Manzoni 6.0.13, Teroldego, Chardonnay, Pinot Nero, Merlot e altri) e danno un contributo importante al meccanismo virtuoso che ha portato alla nascita, il 2 marzo 2015, del Consorzio “Coste del Feltrino”. Le fatiche sono enormi – basti dire che le due vigne più distanti coltivate da Marco distano tra loro quasi 70 km oppure che la resa in vigna difficilmente raggiunge i 50q/ha perché le vigne affondano le radici direttamente nei sassi e nella roccia – ma i risultati sono tangibili sia in termini di produzione, che ha raggiunto le circa 50.000 bottiglie all’anno, sia di vendite, anche sui mercati esteri, sia di riconoscimenti.

Il territorio

La Valbelluna, costituita da una sinclinale originatasi a seguito del sollevamento delle Alpi, è percorsa, in buona parte, dal fiume Piave. A nord è chiusa dalle montagne del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, le cui cime più alte superano di poco i 2500m di quota, a sud dalle Prealpi trevigiane mentre i suoi limiti occidentale e orientale possono essere considerati, rispettivamente, i paesi di Fastro e Ponte nelle Alpi; la quota minima, di circa 250m s.l.m., si registra in prossimità del lago artificiale di Busche.Vigneti De Bacco Dolomiti Bellunesi

A Feltre, cittadina posta nella porzione occidentale della Valle, la temperatura media annua è di 10,4°C; con maggior dettaglio, la temperatura media del mese di luglio, il mese più caldo dell’anno, è di 20.8 °C mentre la temperatura media in gennaio, quello più freddo, è di -1,4°C. La piovosità media annuale è di 1577mm (dati ARPAV, periodo dal 1 gennaio 1994 al 31 dicembre 2013).
Le uve Teroldego, utilizzate nella produzione del Roro 2012, sono state coltivate nei vigneti siti nei pressi degli abitati di Fonzaso, su conoidi ghiaiosi a circa 350m di quota con esposizione sud, e a Colderù, a una quota di 450m s.l.m., su suoli sottili di circa 25cm di spessore che ricoprono spessi strati di calcari rossi.

Roro 2012 De Bacco – Teroldego Veneto Igt – L. 0913

Teroldego Roro 2012 De BaccoOttenuto in sole 700 bottiglie da uve vendemmiate tardivamente, il Roro 2012 rappresenta la sintesi della terra che lo ha visto nascere e degli uomini e le donne che nei secoli vi hanno coltivato la vite. Impenetrabile allo sguardo ma, nel contempo, caldo e sanguigno, rivela aspetti di non sopita gioventù come già lasciato presagire dal suo magnifico color rubino, reso ancora più vivo da eleganti screziature porpora. Il calice, ormai sposato al vino, si concede con generosa discrezione a chi gli si avvicini con sincero interesse, sgombro da idee preconcette o diffidenza. Il bouquet – fine, intenso e scuro – apre con le note floreali della violetta e della rosa appassite in delicato equilibrio con le sensazioni di ciliegia matura, mirtillo nero e prugna disidratata. Una degustazione, in fondo, è un’amicizia che si costruisce col tempo e con l’impegno di entrambi: ecco quindi – come in uno spettacolo di trasformismo – comparire, scomparire e poi riaffacciarsi i sentori speziati della cannella e della noce moscata nonché le sensazioni dolci della cipria e della caramella Rossana. Altri minuti trascorrono a consolidare la bella amicizia e il Roro ci offre così, in cambio del tempo che gli abbiamo dedicato, eleganti ricordi di caffè in polvere e cioccolata.
Giunge, infine, il momento dell’assaggio: al gusto si offre ampio, rotondo, morbido e succoso ma, nel contempo, di grande gradevolezza di beva in virtù della setosa avvolgenza dei tannini e dell’equilibrata acidità. La sua persistenza è assai lunga perché, si sa, la vera amicizia dura nel tempo.
Degustazione del 2 dicembre 2015

S.s. Agricola De Bacco
Via Quattro Sassi, 4
32030 Seren Del Grappa (BL)
Tel: 0439 44149
Sito Web

Ho sempre cercato di vivere coniugando la mia voglia di imparare con la necessità materiale di uno stipendio a fine mese, il più delle volte con risultati assai discutibili…. soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo. Alla soglia dei 50 anni, ho affrontato una svolta epocale nella mia vita lavorativa. Laureato in Scienze Naturali, con un Dottorato di Ricerca in Biologia Cellulare e Animale e dopo aver dedicato i primi 20 della mia vita alla ricerca zoologica, alla conservazione della natura e all'insegnamento universitario, ho deciso di seguire l'altra mia grande passione, quella per l'enogastronomia. Credo, infatti, che cibo e vino rappresentino la storia e la cultura più profonda di un popolo almeno quanto la pittura, la musica o la letteratura. Oggi sono Esperto Assaggiatore e Docente ONAV, Sommelier, Degustatore Ufficiale e Relatore FISAR e Maestro Assaggiatore ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Dal 2012, dirigo il portale di cultura enogastronomica World Wine Passion oltre ad avere regolari collaborazioni con giornalisti quali Mauro Bertolli, Paolo Massobrio e Marco Gatti. Recentemente, sono stato nominato vicepresidente di una Commissione di Valutazione per l'ammissione dei vini al Merano Wine Festival.


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Assaggi Casalinghi · Storie di Produttori · Visite in Cantina

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Ho sempre cercato di vivere coniugando la mia voglia di imparare con la necessità materiale di uno stipendio a fine mese, il più delle volte con risultati assai discutibili…. soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo. Alla soglia dei 50 anni, ho affrontato una svolta epocale nella mia vita lavorativa. Laureato in Scienze Naturali, con un Dottorato di Ricerca in Biologia Cellulare e Animale e dopo aver dedicato i primi 20 della mia vita alla ricerca zoologica, alla conservazione della natura e all'insegnamento universitario, ho deciso di seguire l'altra mia grande passione, quella per l'enogastronomia. Credo, infatti, che cibo e vino rappresentino la storia e la cultura più profonda di un popolo almeno quanto la pittura, la musica o la letteratura. Oggi sono Esperto Assaggiatore e Docente ONAV, Sommelier, Degustatore Ufficiale e Relatore FISAR e Maestro Assaggiatore ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Dal 2012, dirigo il portale di cultura enogastronomica World Wine Passion oltre ad avere regolari collaborazioni con giornalisti quali Mauro Bertolli, Paolo Massobrio e Marco Gatti. Recentemente, sono stato nominato vicepresidente di una Commissione di Valutazione per l'ammissione dei vini al Merano Wine Festival.

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