Paola Lantieri e la Malvasia delle Lipari, ovvero la storia di un grande amore

Vigneti Punta dell Ufala di Paola Lantieri - Malvasia delle Lipari

Vi sono opere d’arte, paesaggi, persone, cibi e vini che vivono, letteralmente, di contrasti e che da essi traggono la loro capacità di emozionare, di imprimersi nell’anima e nella mente divenendo parte integrante di noi stessi e rendendoci, in tal modo, più ricchi e – aggiungerei – felici. È, infatti, nella natura umana la necessità di cercare il bello – e, naturalmente, il buono – come completamento essenziale delle nostre vite.
L’Isola di Vulcano, nelle Eolie, è uno di questi luoghi: nata dall’incontro del fuoco con l’acqua, vede oggi convivere la natura, talvolta generosa, con le fatiche antiche dell’agricoltura e della pesca, entrambe mai veramente valorizzate, nonché il turismo – elitario, ma quasi mai realmente capace di notare le infinite bellezze in attesa a un passo delle più note attrazioni – con la necessità di difendere il proprio territorio da uno sfruttamento aggressivo e miope.
È in località Gelso che Paola Lantieri, dopo una trentennale frequentazione dell’Isola, ha deciso di iniziare, circa dodici anni or sono, la propria esperienza di vignaiola dando vita all’Azienda Agricola Punta dell’Ufala.

L’Isola di Vulcano

L’Isola di Vulcano (circa 21km2 di superficie in provincia di Messina) è la più meridionale tra le Isole Eolie (dette anche Lipari) e dista solo una ventina di chilometri dalla costa settentrionale della Sicilia. Interamente di origine vulcanica e caratterizzata da suoli estremamente acidi in virtù del vulcanesimo di tipo stromboliano che le ha dato origine, Vulcano è composta da numerosi coni eruttivi tra loro riuniti; alcuni di tali vulcani sono realmente spenti mentre altri sono solo in una fase di inattività; l’ultima eruzione si è verificata nel 1888-90 ma numerose fumarole e solfatare sono tuttora in attività.

Punta dell Ufala di Paola Lantieri - Malvasia delle Lipari

Il clima è marcatamente mediterraneo con una piovosità media annua che varia tra i 500 e i 600mm.; le piogge sono concentrate durante l’autunno e l’inverno mentre i mesi di luglio ed agosto sono generalmente asciutti; l’intero arcipelago è particolarmente ventoso.

La Malvasia delle Lipari

La Malvasia delle Lipari è un vitigno antico che si ritiene essere di provenienza greca; recenti analisi genetiche hanno mostrato che tale varietà è in realtà identica alla Malvasia di Sardegna, alla Malvasia di Bosa, al Greco di Gerace (Italia), alla Malvasia de Sitges (Spagna), Malmsey (Madeira) e alla Malvazija Dubrovačka (Croazia). Il suo nome corretto, stando alle regole internazionali di nomenclatura, dovrebbe essere Malvasia di Sardegna. Pur trattandosi di una varietà ad ampia distribuzione, presente dal bacino del Mediterraneo fino alle Canarie e a Madeira, l’origine prima di questo vitigno è tutt’ora ignota.

Paola Lantieri, Punta dell’Ufala e la Malvasia delle Lipari

Si dice che una persona possa essere conosciuta dal suo sguardo: ritengo che questa cosa sia particolarmente vera per Paola Lantieri, nei cui occhi è possibile scorgere l’energia, la volontà e la determinazione che le sono state necessarie per intraprendere e continuare la sua attività. Punta dell’Ufala nasce, nel 2002, nella vallata di Gelso dopo decenni di abbandono, riportando la vite in una località dove aveva prosperato per lunghi secoli. Ogni anno, poche migliaia di bottiglie sono il frutto del suo lavoro e delle sua visione sociale e compatibile dell’imprenditoria e della viticoltura. In pochi anni, Paola è riuscita, con l’importante aiuto della giovane figlia, a rendere la vendemmia un momento di partecipazione, di aggregazione e di riscoperta delle proprie tradizioni e i suoi vini un vero e proprio punto di riferimento. Per anni la sua attività si è concentrata nella produzione della versione Passito della Malvasia delle Lipari Doc nella quale ha raggiunto livelli di assoluta e riconosciuta eccellenza ma, mai stanca di nuove sfide, Paola ha, più di recente, deciso di esplorare nuovi orizzonti e di provare a vinificare secca la sua amata Malvasia senza l’appassimento delle uve.

Malvasia Bianco Secco – Salina Igp – 2014 – L. 01/2015

Malvasia Bianco Secco Salina Igp 2014 di Paola LantieriProdotto in sole 6.600 bottiglie, questo vino rappresenta la sintesi della terra che lo ha visto nascere, racchiudendo in sé il sole, il mare e il vulcano. Il sole si manifesta pienamente già nel caldo color dorato che mi conduce all’assaggio colmo di aspettative che, fin dal primo momento in cui avvicino il calice al naso, trovano piena soddisfazione. Il naso di questo vino è, infatti, fine ed elegante e capace di raccontare Vulcano sussurrando parole che profumano di pistacchio non tostato, di fiori di campo e di camomilla, di pesca gialla, di pepe bianco e di succo di ananas. In bocca, è il mare a presentarsi in tutta la sua possanza, in virtù della marcata, ma elegante, sapidità che sostiene, insieme alla nitida freschezza, la struttura piena e rotonda di questo Salina Igp, dando vita ad un unicuum elegante, di buona persistenza e dalla beva piacevole, ma mai banale.
Un grande vitigno, una grande interprete.
Degustazione del 18 giugno 2016

 

Azienda Agricola Punta dell’Ufala di Paola Lantieri
Contrada Gelso Vulcano – 98050 Lipari (ME)
Via Ignazio Gioè 22, 90146 Palermo (Sede Legale da utilizzare per la corrispondenza)
Tel. 0916889635
Cell. 336712905
Pagina Facebook

 

Ho sempre cercato di vivere coniugando la mia voglia di imparare con la necessità materiale di uno stipendio a fine mese, il più delle volte con risultati assai discutibili…. soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo. Alla soglia dei 50 anni, ho affrontato una svolta epocale nella mia vita lavorativa. Laureato in Scienze Naturali, con un Dottorato di Ricerca in Biologia Cellulare e Animale e dopo aver dedicato i primi 20 della mia vita alla ricerca zoologica, alla conservazione della natura e all'insegnamento universitario, ho deciso di seguire l'altra mia grande passione, quella per l'enogastronomia. Credo, infatti, che cibo e vino rappresentino la storia e la cultura più profonda di un popolo almeno quanto la pittura, la musica o la letteratura. Oggi sono Esperto Assaggiatore e Docente ONAV, Sommelier, Degustatore Ufficiale e Relatore FISAR e Maestro Assaggiatore ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Dal 2012, dirigo il portale di cultura enogastronomica World Wine Passion oltre ad avere regolari collaborazioni con giornalisti quali Mauro Bertolli, Paolo Massobrio e Marco Gatti. Recentemente, sono stato nominato vicepresidente di una Commissione di Valutazione per l'ammissione dei vini al Merano Wine Festival.


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Assaggi Casalinghi · Storie di Produttori

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Ho sempre cercato di vivere coniugando la mia voglia di imparare con la necessità materiale di uno stipendio a fine mese, il più delle volte con risultati assai discutibili…. soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo. Alla soglia dei 50 anni, ho affrontato una svolta epocale nella mia vita lavorativa. Laureato in Scienze Naturali, con un Dottorato di Ricerca in Biologia Cellulare e Animale e dopo aver dedicato i primi 20 della mia vita alla ricerca zoologica, alla conservazione della natura e all'insegnamento universitario, ho deciso di seguire l'altra mia grande passione, quella per l'enogastronomia. Credo, infatti, che cibo e vino rappresentino la storia e la cultura più profonda di un popolo almeno quanto la pittura, la musica o la letteratura. Oggi sono Esperto Assaggiatore e Docente ONAV, Sommelier, Degustatore Ufficiale e Relatore FISAR e Maestro Assaggiatore ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Dal 2012, dirigo il portale di cultura enogastronomica World Wine Passion oltre ad avere regolari collaborazioni con giornalisti quali Mauro Bertolli, Paolo Massobrio e Marco Gatti. Recentemente, sono stato nominato vicepresidente di una Commissione di Valutazione per l'ammissione dei vini al Merano Wine Festival.

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