Casale dello Sparviero e la Gran Selezione Ada Andrighetti: passato e presente del Chianti Classico Docg

Casale dello Sparviero - Chianti Classico

Trecento anni sono trascorsi da quando – nel luglio 1716 – Cosimo III de’ Medici emanò il suo famosissimo bando inerente la produzione di vini in alcune aree della Toscana, ovvero il “Bando sopra la dichiarazione de’ confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Val d’Arno di Sopra” stabilendo, tra le altre cose, proprio i confini di dette zone.
Credo, pertanto, che essere stato presentato agli appassionati – in zona Brera a Milano presso il bistrot Fioraio Bianchi lo scorso 14 novembre – proprio nel corso di un anno che festeggia una ricorrenza tanto importante per i vini del Chianti sia di ottimo auspicio per un vino – il Chianti Classico Docg Gran SelezioneAda Andrighetti” di Casale dello Sparviero – che ha, senza alcun dubbio, tutte le migliori caratteristiche per onorare molto più che degnamente la memoria – e le volontà – di Cosimo III.

La Gran Selezione del Chianti Classico Docg

Il Chianti Classico Docg – la cui area di produzione si estende per 71.800ha, dei quali circa 10.000 vitati, a cavallo delle province di Firenze e Siena – interessa per intero i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e, in parte, quelli di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.
La Gran Selezione, che occupa il vertice della piramide di qualità di questa Denominazione, prevede l’utilizzo delle migliori uve di sola pertinenza aziendale, coltivate esclusivamente nei vigneti più vocati. Inoltre, la Gran Selezione può essere commercializzata solo dopo un invecchiamento minimo di 30 mesi dei quali almeno tre di affinamento in bottiglia.
Ricordo, inoltre, che per tutte le tipologie di Chianti Classico è ammesso esclusivamente l’utilizzo di uve Sangiovese (dall’80% al 100%) nonché, eventualmente, di altre uve a bacca rossa provenienti da vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Toscana nella misura massima del 20%.

Casale dello Sparviero

Il nucleo della Tenuta, in comune di Castellina in Chianti, fu acquistato, a metà degli anni ‘70 del secolo scorso, da Olindo Andrighetti e fu successivamente ampliato, nel 1995, con l’acquisto di una proprietà confinante per giungere così all’attuale estensione di circa 380ha di cui 90ha vitati in gran parte rivendicati a Chianti Classico Docg. La cantina e le altre principali strutture sono ospitate all’interno di un antico monastero risalente al XVII attentamente ristrutturato.
La gestione della famiglia Andrighetti – attualmente il timone dell’Azienda è affidato alla Signora Ada – ha seguito, fin dall’inizio della loro avventura, alcune linee guida tutt’ora ritenute imprescindibili: grande attenzione alla valorizzazione dei vitigni tradizionali, estrema cura dell’ambiente e costante ricerca della qualità. Il Sangiovese è, infatti, il vitigno principe dell’Azienda che nei suoi vigneti coltiva anche Canaiolo Nero e Pugnitello oltre a limitate superfici dedicate ad alcune varietà bordolesi. Particolare interesse è rivestito proprio dal Pugnitello, antica varietà a bacca nera riscoperta nel 1981 tra Grosseto e Montalcino, attualmente oggetto di una qual certa valorizzazione. È un vitigno capace di donare – soprattutto in uvaggio con altre uve quali, ad esempio, il Sangiovesecolore, struttura, tannini e freschezza ai vini aumentandone, in tal modo, il corpo e la longevità. È anche importante ricordare che il Canaiolo Nero presente nei vigneti è un clone aziendale ottenuto moltiplicando i legni ricavati dalle vecchie vigne preesistenti. L’attenzione all’ambiente ha trovato, lungo tutta la storia aziendale, la sua espressione nell’utilizzo delle tecniche dell’agricoltura integrata. Nel 2016 Casale dello Sparviero ha intrapreso il percorso di conversione alla vitivinicoltura biologica che vedrà il proprio compimento nel 2018.

Casale dello Sparviero - Vigneti Chianti Classico
L’Azienda, in virtù delle grandi dimensioni, può godere di importanti differenze pedoclimatiche; sono, infatti presenti porzioni tufacee che si alternano a suoli ricchi di argille e ad altri con significative presenze di galestro. La quota media è di circa 250m s.l.m, ma le differenti esposizioni e le piccole differenze di quota aggiungono importanti variabilità microclimatiche alla già significativa diversità pedologica e morfologica. Sono presenti grandi estensioni di boschi.
Attualmente l’Azienda produce sette referenze per un totale di circa 250.000 bottiglie.
Oltre alla produzione di vini di alta qualità, principalmente Chianti Classico Docg, l’attività di Casale dello Sparviero si rivolge anche all’ospitalità – sono, infatti, disponibili alcuni appartamenti nei quali trascorrere le vacanze – nonché alla produzione di olio con le olive raccolte nella Tenuta.

Chianti Classico Docg Gran Selezione “Ada Andrighetti” – 2012

Chianti Classico Docg Gran Selezione Ada Andrighetti Casale dello Sparviero
Ottenuto da uve Sangiovese (90%) e Pugnitello (10%) da vigneti allevati su terreno misto argilloso e sabbioso con un’età media di 18 anni, questa Gran Selezione, dopo la vinificazione a temperatura controllata, affina almeno 20 mesi in tonneaux di rovere francese e 2 mesi in vasche di cemento vetrificate seguiti da almeno 8 mesi in bottiglia; nel 2012, la prima annata di produzione, ne sono state ottenute 3251 bottiglie.
Il suo caldo e luminoso color granato avvicina l’animo e i sensi al bicchiere colmandoli di aspettative. Tali aspettative non vengono certo tradite quando, avvicinato il calice al naso, iniziamo a percepire il suo bouquet intenso, fine e complesso. Un susseguirsi di sensazioni ci avvolgono: la ciliegia matura è immediatamente seguita dalle note della violetta appassita, mentre tra loro si insinuano, con grazia, i sentori di prugna, mora e liquirizia accompagnati con eleganza delle spezie dolci.
Al gusto, si presenta ampio, compatto e succoso; l’importante struttura e la ben presente morbidezza trovano l’ideale contrappunto nella tessitura tannica vibrante, fitta e avvolgente nonché nella ben percepibile freschezza. La lunga persistenza e la beva gradevole, ma mai banale, concludono un assaggio capace di parlare di Sangiovese, di Toscana e di amore per il proprio lavoro.


Casale dello Sparviero

Località Casale 93
53011 Castellina in Chianti (SI)
Telefono: 0577 743228
E-mail: info@casaledellosparviero.it
Sito Web

Ho sempre cercato di vivere coniugando la mia voglia di imparare con la necessità materiale di uno stipendio a fine mese, il più delle volte con risultati assai discutibili…. soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo. Alla soglia dei 50 anni, ho affrontato una svolta epocale nella mia vita lavorativa. Laureato in Scienze Naturali, con un Dottorato di Ricerca in Biologia Cellulare e Animale e dopo aver dedicato i primi 20 della mia vita alla ricerca zoologica, alla conservazione della natura e all'insegnamento universitario, ho deciso di seguire l'altra mia grande passione, quella per l'enogastronomia. Credo, infatti, che cibo e vino rappresentino la storia e la cultura più profonda di un popolo almeno quanto la pittura, la musica o la letteratura. Oggi sono Esperto Assaggiatore e Docente ONAV, Sommelier, Degustatore Ufficiale e Relatore FISAR e Maestro Assaggiatore ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Dal 2012, dirigo il portale di cultura enogastronomica World Wine Passion oltre ad avere regolari collaborazioni con giornalisti quali Mauro Bertolli, Paolo Massobrio e Marco Gatti. Recentemente, sono stato nominato vicepresidente di una Commissione di Valutazione per l'ammissione dei vini al Merano Wine Festival.


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Degustazioni · Fiere, sagre, eventi · Storie di Produttori

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Ho sempre cercato di vivere coniugando la mia voglia di imparare con la necessità materiale di uno stipendio a fine mese, il più delle volte con risultati assai discutibili…. soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo. Alla soglia dei 50 anni, ho affrontato una svolta epocale nella mia vita lavorativa. Laureato in Scienze Naturali, con un Dottorato di Ricerca in Biologia Cellulare e Animale e dopo aver dedicato i primi 20 della mia vita alla ricerca zoologica, alla conservazione della natura e all'insegnamento universitario, ho deciso di seguire l'altra mia grande passione, quella per l'enogastronomia. Credo, infatti, che cibo e vino rappresentino la storia e la cultura più profonda di un popolo almeno quanto la pittura, la musica o la letteratura. Oggi sono Esperto Assaggiatore e Docente ONAV, Sommelier, Degustatore Ufficiale e Relatore FISAR e Maestro Assaggiatore ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Dal 2012, dirigo il portale di cultura enogastronomica World Wine Passion oltre ad avere regolari collaborazioni con giornalisti quali Mauro Bertolli, Paolo Massobrio e Marco Gatti. Recentemente, sono stato nominato vicepresidente di una Commissione di Valutazione per l'ammissione dei vini al Merano Wine Festival.

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