Un fiume di emozioni: l’Austria, il Danubio e il Riesling austriaco

Degustazione Riesling Austriaco Fisar Milano

Tutti sogniamo una degustazione durante la quale si uniscano grandi vini, grandi competenze tecniche e l’impeccabile servizio di tanti entusiasti sommelier. Non è una mera ipotesi, bensì è quanto successo la sera del 12 maggio 2016 presso l’Hotel dei Cavalieri a Milano quando – grazie alla disponibilità e alla grande competenza di Willi Klinger, Managing Director dell’Austrian Wine Marketing Board – la Delegazione di Fisar Milano ha organizzato una memorabile degustazione di ben 17 Riesling austriaci provenienti da diverse regioni. È stata un’importante occasione non solo per degustare degli eccellenti prodotti ma anche per approfondire le differenti aree vitivinicole austriache, le loro tipicità e le caratteristiche che queste ultime sono in grado di conferire ai vini in esse prodotte; da ultimo, ma non certo per importanza, la presenza di Willi Klinger, le cui molteplici competenze ed esperienze sarebbe troppo lungo elencare, ha permesso a tutti noi fortunati partecipanti di godere di informazioni, aneddoti e descrizioni che nessun libro potrà mai offrire sul Riesling austriaco.

Degustazione Riesling Austriaco - Willi Klinger - Austrian Wine Marketing Board

Le origini del Riesling

La comunità scientifica concorda ormai sulle origini tedesche di questo vitigno, in particolare dalla regione del Rheingau. Le prime menzioni ad esso riferibili sono da far risalire al 1435 da parte di un mastro cantiniere di Katzenelnbogen in Rüsselsheim. Il nome Riesling, così come tutt’oggi utilizzato, compare per la prima volta in un’opera del botanico tedesco Hieronymus Bock, databile verso la metà del XVI secolo, nella quale l’Autore affronta – tra l’altro – numerosi aspetti della viticoltura tedesca; attualmente, il suo nome nella forma più corretta è Riesling Weiss.
In Austria, sembra probabile, secondo quanto riportato dal Dott. Ferdinand Regner, che questo vitigno sia stato inizialmente coltivato dai monaci benedettini lungo il Danubio – e in modo particolare nella Wachau – a partire all’inizio del Tardo Medio Evo.
Recenti analisi biomolecolari hanno almeno in parte chiarito le sue origini avendo messo in luce una relazione padre – figlio fra il Riesling e Gouais blanc (=Heunisch Weiss), un antico vitigno centro-europeo. Parentele dello stesso tipo, emerse fra quest’ultima varietà e numerosi altri importanti vitigni quali Chardonnay, Gamay noir, Elbling e Furmint, inducono a ipotizzare, con ragionevole sicurezza, relazioni nipote – nonno – cugino fra il Riesling e questo gruppo di varietà europee.
I vini ottenuti da questo vitigno sono caratterizzati, in gioventù, da eleganti note fruttate, floreali e agrumate nonché da sottili sentori di vegetale fresco che riportano sovente alla mente le erbe provenzali; col tempo, emergono le note minerali di pietra focaia o di polvere da sparo seguite – dopo altri anni – dai ben noti sentori di idrocarburi. È importante mettere in evidenza che questi ultimi, a differenza di quanto normalmente creduto, rappresentano l’inizio della fase calante del Riesling e che, pertanto, nei grandissimi vini da esso ottenuti si manifestano dopo lunghi invecchiamenti e senza divenire dominanti nel panorama gusto-olfattivo. In bocca, questi vini sono sostenuti da grandissima acidità e buon corpo; è proprio l’acidità che, oltre a permettere – nei casi migliori – anche molti decenni di affinamento in bottiglia, ha portato, nei territori più vocati di Germania, Austria e Francia, a vini in grado di sostenere gli elevatissimi residui zuccherini tipici, soprattutto, dei Beerenauslese e dei Trockenbeerenauslese.
Il Riesling Italico – il cui nome corretto sarebbe, a seconda degli Autori considerati, Graševina o Welschriesling – sembra essere originario della Croazia o del bacino del Danubio; in ogni caso, non sono emersi rapporti diretti di parentela col Riesling Weiss propriamente detto.

L’Austria vitivinicola e il Riesling

L’Austria è, insieme alla Germania e all’Alsazia (Francia), una delle patrie storiche del Riesling; attualmente, la superficie occupata da questo vitigno nei vigneti austriaci è di 1863ha ed è aumentata di circa il 13% tra il 1999 e il 2009 a dimostrazione dell’importanza e del successo ottenuti dai vini prodotti da questa grande uva. Le aree più vocate alla sua coltivazione si concentrano nelle regioni intorno al Danubio, anche se interessanti risultati sono ottenuti anche in Stiria, in particolare nella regione del Südsteiermark e, più precisamente, nella zona detta Sausal. La sua diffusione è, pertanto, massima nel Niederösterreich – in particolare in Wachau, Kremstal DAC, Kamptal DAC e Wagram – anche se piccole estensioni, ma che danno vita a prodotti di qualità assai elevata, sono presenti anche in altre regioni quali, ad esempio, Südsteiermark, Burgenland e Wien.
È importante ricordare che, a differenza della Germania, la tradizione austriaca vede nettamente prevalere la produzione di Riesling secchi mentre i vini dolci, pur essendo capaci di esprimere prodotti eccellenti, occupano una parte assai limitata della produzione.

La geografia del Riesling austriaco

Niederösterreich

Wachau

Wachau - Kamptal DAC - Riesling austriaco
Nella Wachau, zona dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, i ripidi pendii della valle del Danubio sono caratterizzati dalla forte prevalenza di rocce metamorfiche – quali gneiss, anfiboliti e marmi – ricoperte, frequentemente, da importanti depositi eolici, detti löss. Il clima è reso particolarmente favorevole dall’alternarsi di correnti orientali e occidentali e dall’effetto mitigatore del Danubio. Inoltre, le correnti fredde settentrionali, più presenti nel periodo immediatamente precedente la vendemmia, aumentano l’escursione termica favorendo la maturazione aromatica delle uve. Questa zona è celebre per regalare vini bianchi, generalmente da uve Grüner Veltliner e Riesling, con un potenziale di invecchiamento più che decennale.

Kremstal DAC (Districtus Austriae Controllatus)

Müller Kremstal DAC - Riesling austriaco
I vitigni ammessi a questa DAC sono il Grüner Veltliner e il Riesling.
A ovest della città di Krems la geologia della zona è molto simile a quella della confinante Wachau; al contrario, ad est della città stessa i depositi di löss carbonatico sono così massicci da caratterizzare fortemente i suoli, le uve e i vini che se ne ottengono. Il clima è dominato da due correnti d’aria principali: una settentrionale, più fredda e umida, e una orientale, più calda e secca. I Riesling qui prodotti si connotano generalmente per eleganza e spiccata mineralità.

Kamptal DAC

Kamptal DAC - Riesling austriaco
I vitigni ammessi i questa DAC sono il Grüner Veltliner e il Riesling.
Nella porzione settentrionale della Denominazione dominano rocce metamorfiche analoghe a quelle della Wachau. In una fascia che dal celeberrimo vigneto Heiligenstein, nei pressi della città di Langenlois, si estende verso nord-est troviamo, invece, una lingua di rocce sedimentarie, prevalentemente conglomerati, ricchi di ciottoli di origine vulcanica, e arenarie. I vigneti insistono, anche in questa zona, prevalentemente su spessi depositi di löss. I Riesling di questa zona sono generalmente di media struttura se prodotti nella versione Klassik oppure caratterizzati da un corpo assai più importante quando realizzati come Reserve.

Wagram

Wagram - Weingut Familie Leth - Riesling austriaco
Questa zona – particolarmente vocata per la coltivazione di Grüner Veltliner, Riesling e Roter Veltliner – è suddivisa in due parti ben distinte dal Danubio. A nord del fiume, il löss, assai profondo, ricopre quasi interamente la matrice di rocce cristalline nonché i sedimenti marini e glaciali; qui i vini spiccano per ricchezza di profumi e di estratti. A sud del fiume, al contrario, dominano arenarie poco cementate – dette Molasse – mentre più a oriente, nella zona di Klosterneuburg, si osservano importanti depositi costituiti da alternanze di arenarie, limi, argille e marne spiccatamente calcaree.

Burgenland

All’interno della zona del Burgenland sono presenti alcune DAC; tra queste, particolare importanza è rivestita dall’area del Neusiedlersee, che prevede l’utilizzo prevalente dello Zweigelt; questo vitigno a bacca nera è utilizzato per la produzione di vini marcatamente fruttati. Molto diffuso è anche il Welschriesling (Riesling italico), impiegato soprattutto per la produzione dei precedentemente citati vini dolci Beerenauslese e Trockenbeerenauslese. Alcuni produttori utilizzano, a questo scopo, anche il Riesling, riportando in etichetta la sola citazione Burgenland.
L’area è in gran parte costituita da depositi fluviali di sabbia e limo; in alcune porzioni emergono terreni ghiaiosi di origine calcareo-dolomitica scarsamente coperti da limo. La presenza di numerosi specchi d’acqua favorisce la formazione della muffa nobile necessaria alla produzione dei succitati vini dolci.

Steiermark

Südsteiermark

La Stiria meridionale si è sempre più fatta conoscere per la grande qualità dei suoi Sauvignon blanc; a occidente della città di Leibnitz, l’area di Sausal è, però, in grado di dar vita a Riesling di ottima fattura, freschi e profumati. Si tratta di un’area collinare costituita da scisti argillosi intercalati da scisti verdi e quarzite. Il profilo del paesaggio è spesso caratterizzato da pendii ripidi lungo i quali si sviluppano i vigneti.

Wien

La tradizione viennese di coltivare la vite all’interno delle mura era già consolidata nel corso del Medio Evo e tutt’oggi si mantiene, non come semplice attrazione turistica, bensì come viva realtà produttiva di qualità. La consuetudine di coltivare vigneti misti – costituiti da almeno tre vitigni e all’interno dei quali la varietà più diffusa non deve superare il 50% – da cui poi ottenere un singolo vino è così radicata da aver dato origine alla DAC ”Wiener Gemischter Satz”; tali vini sono stati, dal 2008, inseriti anche tra i Presidi Slow Food austriaci. Gran parte dei vigneti sono stati piantati su suoli costituiti da alternanze di strati arenacei e strati marnoso-argillosi di origine marina. Alcuni produttori realizzano anche Riesling in purezza di ottima struttura frequentemente premiati durante i concorsi enologici sia nazionali sia internazionali.

Questi dunque i territori del Riesling austriaco. Prossimamente, vi racconteremo anche dei vini assaggiati durante questa bella rassegna. Vini destinati a lasciare il segno nella nostra memoria.

Ho sempre cercato di vivere coniugando la mia voglia di imparare con la necessità materiale di uno stipendio a fine mese, il più delle volte con risultati assai discutibili…. soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo. Alla soglia dei 50 anni, ho affrontato una svolta epocale nella mia vita lavorativa. Laureato in Scienze Naturali, con un Dottorato di Ricerca in Biologia Cellulare e Animale e dopo aver dedicato i primi 20 della mia vita alla ricerca zoologica, alla conservazione della natura e all'insegnamento universitario, ho deciso di seguire l'altra mia grande passione, quella per l'enogastronomia. Credo, infatti, che cibo e vino rappresentino la storia e la cultura più profonda di un popolo almeno quanto la pittura, la musica o la letteratura. Oggi sono Esperto Assaggiatore e Docente ONAV, Sommelier, Degustatore Ufficiale e Relatore FISAR e Maestro Assaggiatore ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Dal 2012, dirigo il portale di cultura enogastronomica World Wine Passion oltre ad avere regolari collaborazioni con giornalisti quali Mauro Bertolli, Paolo Massobrio e Marco Gatti. Recentemente, sono stato nominato vicepresidente di una Commissione di Valutazione per l'ammissione dei vini al Merano Wine Festival.


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Degustazioni · Il Mondo del Vino · Viaggi DiVini
  • Articolo molto interessante. Mi farebbe molto piacere leggere il seguito e conoscere le recensioni dei vini assaggiati. Mi trovo in Austria per le ferie e mi piacerebbe acquistare qualche bottiglia ma qui c’è l’imbarazzo della scelta!

    Domenico 12 agosto 2016 10:30 Rispondi

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http://www.worldwinepassion.it/

Ho sempre cercato di vivere coniugando la mia voglia di imparare con la necessità materiale di uno stipendio a fine mese, il più delle volte con risultati assai discutibili…. soprattutto per quanto riguarda quest'ultimo. Alla soglia dei 50 anni, ho affrontato una svolta epocale nella mia vita lavorativa. Laureato in Scienze Naturali, con un Dottorato di Ricerca in Biologia Cellulare e Animale e dopo aver dedicato i primi 20 della mia vita alla ricerca zoologica, alla conservazione della natura e all'insegnamento universitario, ho deciso di seguire l'altra mia grande passione, quella per l'enogastronomia. Credo, infatti, che cibo e vino rappresentino la storia e la cultura più profonda di un popolo almeno quanto la pittura, la musica o la letteratura. Oggi sono Esperto Assaggiatore e Docente ONAV, Sommelier, Degustatore Ufficiale e Relatore FISAR e Maestro Assaggiatore ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi). Dal 2012, dirigo il portale di cultura enogastronomica World Wine Passion oltre ad avere regolari collaborazioni con giornalisti quali Mauro Bertolli, Paolo Massobrio e Marco Gatti. Recentemente, sono stato nominato vicepresidente di una Commissione di Valutazione per l'ammissione dei vini al Merano Wine Festival.

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