wine2wine: Fotografia del Forum sul Business del Vino

wine2wine 2014 verona

Si è chiusa oggi al Centro Congressi Verona Fiere la prima edizione di wine2wine, il nuovo Forum sul Business del Vino, di scena il 3 e il 4 dicembre.
Un bell’evento, trasversale ai vari operatori del mondo del vino, ricco di sessioni e momenti di riflessione. Scopriamo insieme com’è andata..

Un plauso al Vinitaly e alla sua organizzazione va sicuramente fatto, per aver avuto l’idea e la determinazione di creare e gestire un evento di questo tipo, una mancanza di rilievo se si tiene conto di quello che rappresenta il vino italiano nel mondo intero.
Un punto di incontro per i produttori, le agenzie media e tutti i canali di vendita e distribuzione era sicuramente necessario e per certi versi doveroso, visto il momento storico e di cambiamento che stiamo vivendo, sia nel mondo del Vino sia in Internet con la forte crescita di Social Network, E-Commerce e Mobile, tutti fattori che stanno influenzando in modo rilevante le abitudini dei consumatori.

Il fine del wine2wine doveva essere duplice, da una parte creare un’ ampia e diretta occasione di dialogo, confronto e informazione, dall’altra riflettere sui cambiamenti in atto, guardare ai trend e alle esperienze già collaudate in Italia e all’estero e cercare di raccogliere idee e stimoli finalizzati all’innovazione e alla creazione di nuove strade e modelli di business.

wine2wine 2014 a Verona - Sessione su e-commerce del futuroLa prima edizione del wine2wine è stata sicuramente positiva e curata dal punto di vista dell’agenda, che ha risposto in modo abbastanza eterogeneo alle esigenze della platea, composta in buona parte da produttori ma anche da altre figure. Le sessioni sono state numerose e per ogni range orario c’è stata l’opportunità di scegliere quella più aderente ai propri interessi.
Concordo dunque con chi si è complimentato con Vinitaly per gli sforzi e la partecipazione messa in gioco, tuttavia, soprattutto in ottica costruttiva e migliorativa, trovo utile riportare la mia esperienza da osservatore e partecipante, andando ad evidenziare gli aspetti che secondo me non hanno funzionato del tutto e che si dovrebbero perfezionare per le edizioni future

Il wine2wine ai raggi X

  1. Sessioni e Contenuti:
    Sarebbe stato utile aumentare il numero di sessioni con un taglio pratico e con esperienze vissute sul campo, tipo quella condotta da Fermenti Digitali impreziosita dagli ottimi storytelling delle due cantine Kobler e Sfriso, diametralmente opposti ma entrambi vincenti. C’è bisogno di spunti, di riferimenti, di testimonianze ed esempi concreti e nei dettagli..non solo numeri.
  2. Totalmente assente il coinvolgimento e la presenza dei Wine Blogger, che in Italia hanno un seguito abbastanza importante. Sarebbe stato un punto di vista diverso e poteva arricchire e diversificare la sessione sui Blog aziendali, con focus sui rapporti con le cantine, sulle eventuali influenze sul comportamento di scelta e acquisto dei vini dei propri followers, sulla diffusione o meno della cultura del vino in Internet.
  3. Temi come il “Vino Naturale“, nei vari segmenti biologico, biodinamico e vegano, che sia un trend, una moda o il vino del futuro, non può passare in sordina. Sarebbe stata un’ottima occasione per fare il punto della situazione e creare una tavola rotonda finalizzata a fare chiarezza su qualità del prodotto e sugli aspetti legati alla salute.
  4. Vanno bene le testimonianze delle grandi cantine, ottime quelle di Frescobaldi, Planeta, Avignonesi e anche di Caviro (seppur lontano dalla mia idea di vino), ma va dato maggior spazio ai contributi dei piccoli-medi produttori, come Fasoli o come quelli citati in precedenza, tra i più interessanti di tutta la manifestazione.
  5. Bisognerebbe dare maggior peso ai problemi concreti e alle soluzioni messe in campo in passato per risolverli, stimolandone altre attuabili per il futuro, riducendo al minimo le “panoramiche trite e ritrite” di Web Marketing che tutti o quasi conosciamo e che poste in quel modo non sono chiare per chi ne è ancora all’asciutto. Best practices e innovazione per andare avanti.
  6. Sessioni senza Q&A (tranne pochi casi): Perchè? Cito ancora “GoDirect”, forse la sessione migliore anche grazie a questo tipo di interazione con il pubblico. Uno degli obiettivi del forum, e di tutti gli eventi che si rispettino, dall’informatica al web marketing, prevedono questo tipo di relazione con la platea. Che senso ha mandare via le persone allo scadere e ammassarsi in zona Ristoro per eventuali approfondimenti?
  7. La Logistica: Troppi box degli sponsor hanno tolto spazio vitale alle persone. Tra un workshop ed un altro c’era sempre parecchio tempo a disposizione e si faceva fatica a trovare un posto a sedere, generando punti di congestione nel passaggio e nei movimenti. File per mangiare, poche sedie per riposarsi o lavorare, porte chiuse e code in attesa di iniziare le sessioni, aule piccole con gente in piedi…per un evento a pagamento con registrazione obbligatoria (se non erro) sono tutti elementi fuori luogo.

In ogni caso, è stato fondamentale e molto apprezzabile aver organizzato questo tipo di evento, cercando magari per la prossima edizione di affinare alcuni meccanismi, potenziando la varietà dell’offerta e perchè no…prendendo spunto dalle osservazioni qui sopra, che ovviamente, rimangono un punto di vista personale…Carpe Diem.

Appassionato di Vino ormai dal 2005, assaggiatore ONAV di primo livello, tante serate e visite in cantina con devozione a Bacco..ho lanciato Trovino per aggregare contenuti e opportunità..e ora il Blog per unire in un coro unico la voce di produttori, enotecari, assaggiatori, giornalisti e poeti del vino...


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Fiere, sagre, eventi · Il Mondo del Vino
  • Bravo Massimo.
    ti leggo sempre volentieri.

    A presto.

    Luca

    luca 5 dicembre 2014 22:51 Rispondi
    • Grazie Luca!

      Mi fa molto piacere! Essere seguiti anche da produttori è importante.

      grazie a te

      a presto

      Massimo

      Massimo 6 dicembre 2014 1:34 Rispondi
  • Grazie per l’apprezzamento alla nostra sessione! Concordo su tutti i tuoi punti, eccetto 1: quello del dibattito sui vini naturali. E’ vero, fa sempre molta audience anche sul web, ma è il classico problema senza soluzione: alla fine ognuno sceglie una sua risposta.

    Elisabetta 5 dicembre 2014 12:25 Rispondi
    • Grazie a te per l’attenzione e il commento!
      Hai ragione, ma è un tema interessante, moderno e rilevante. Probabilmente senza soluzione, ma discuterne ed ascoltare nello stesso momento le due “campane” è secondo me una bella occasione di confronto e di condivisione di informazioni “dirette” sul tema, dove a volte c’è un pò di confusione.

      A presto spero
      Massimo

      Massimo 5 dicembre 2014 13:12 Rispondi
  • Carissimi,
    sono parte del team che ha organizzato l’evento, innanzitutto grazie di aver partecipato e grazie di aver scritto di wine2wine.
    gli spunti e suggerimenti saranno sicuramente da stimolo per la prossima edizione.
    a presto.
    ad majora
    eg

    enrico 5 dicembre 2014 11:34 Rispondi
    • Buongiorno Enrico,

      benvenuto e grazie a te per aver letto e lasciato un commento!

      Buona giornata e buon lavoro!

      Massimo 5 dicembre 2014 11:52 Rispondi

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