ViniTaste 3.0: Dalla Valtellina all’Isola di San Pietro in due ore di Vino

ViniTaste Degustazione Milano

Si è svolta a Milano lo scorso week-end la terza edizione del ViniTaste, una degustazione di oltre 50 vini di piccoli produttori ideata ed organizzata dall’enoteca online Vinity. Questa volta la sede era lo Studio Selva in Zona Tortona (Via Forcella,7), un quartiere che negli ultimi anni è stato testimone di grandi cambiamenti nell’urbanistica grazie alla nascita di nuovi locali e ristoranti e all’occupazione di tanti nuovi spazi a carico di aziende, studi e atelier di moda. Questa edizione ha confermato pienamente le buone impressioni della prima, regalando diverse perle che un appassionato di vino deve assolutamente “incontrare”. Vediamo di approfondirle insieme…

Che cos’è il ViniTaste?

A mio avviso è un’occasione ideale per avvicinarsi al mondo del Vino per neofiti ed eno-curiosi ancora un po’ a digiuno ed un’ottima opportunità per appassionati e winelovers per ampliare la propria mappa enoica, andando ad aggiungere qualche nome di nicchia, tra quelli meno noti o inflazionati sui Social. I motivi alla base di queste considerazioni sono semplici. Una ventina di cantine presenti, oltre cinquanta assaggi a disposizione, uno spazio compatto, ma sufficientemente grande dove assaggiare viene naturale e facile, soprattutto nelle prime ore con meno gente. Questo permette di testare più o meno tutti i vini a disposizione in un paio d’ore abbondanti, in relax, senza attese e scambiando con i produttori informazioni e curiosità sui vini e sull’azienda, mettendo le basi per una futura visita.

I vini sono il vero valore aggiunto di questo evento. Tutte cantine piccole o medio-piccole, a volte denominazioni o vitigni poco conosciuti, in altri casi, esempi straordinari di viticoltura eroica o in condizioni difficili; tutti elementi che da una parte affascinano e dall’altra sono materia prima di eccellenza e fonte preziosa per viaggi e opportunità di eno-turismo per “eno-strippati” come il sottoscritto. Ma veniamo agli assaggiati fatti in questa 3° edizione del ViniTaste:

Gli Assaggi del ViniTaste

  1. Liguria – Cantine Bondonor: Grazie alla simpatia del titolare ho scoperto questa piccola realtà della DOC Colli di Luni. Siamo a Ortonovo, in provincia di La Spezia, nei pressi dell’antica città di Luni. Qualità dei vini notevole, dal rosato “RosaLuna” 2014 (San Giovese e Cannaiolo) intenso e sapido, al Colli di Luni “Lunaris” 2013, un vermentino in purezza elegante e fresco, per finire con il rosso di casa: il Colli di Luni Rosso “Artrum” 2011, decisamente un gran vino dalle ottime prospettive future (San Giovese, Cannaiolo uve Massareta 5%).
  2. I Vini di Cantina Marsetti - ViniTasteLombardia – Marsetti: altra splendida realtà che non ha molto da invidiare ad aziende valtellinesi molto più censite in blog e siti del settore. Batteria di vini di alta qualità, dal semplice Rosso di Valtellina allo Sfursat decisamente evoluto e complesso, quasi più adatto alla meditazione accompagnata da formaggi o cioccolato che abbinato a primi o secondi. Splendido il Grumello, fine al naso, ricco ed equilibrato in bocca, da bere a più riprese grazie ad un entusiasmo contagioso. Più complesso e ampio il Valtellina Superiore “Le Prudenze”, meno immediato del precedente ma altrettanto piacevole.
  3. I Vini di Cantina Cobue - ViniTasteLombardia – Cobue: Grande scoperta, assolutamente da visitare la cantina! Non conoscevo la DOC San Martino della Battaglia e non immaginavo che fosse prodotto con uve Tocai Friulano. Gran vino, fresco, sapido, di grande corpo e spalla acida, che lascia immaginare una longevità anche superiore a quella del Lugana. Molto buono anche il Garda Rosso DOC “Il Poggio”, facile ma non banale, morbido e dotato di un tannino gentile, ideale per essere avvicinato anche al pesce.
  4. I Vini di Cascina Gnocco - ViniTasteLombardia – Cascina Gnocco: anche questa è una chicca molto particolare. Si punta tutto su un vitigno autoctono dell’Oltrepò: l’Uva Mornasca. Uno di quei vitigni che si erano perduti nel corso del tempo, recuperato con coraggio e determinazione da questa cantina, che in questo territorio è riuscita ad esaltarne le caratteristiche, raggiungendo risultati di tutto rispetto. Interessanti sia la versione Rosato che il Rosso “Orione”, in particolare il secondo è caratterizzato da una beva compulsiva, ideale per primi piatti o secondi di media struttura, supportato da buona freschezza e da un naso franco e pulito. Da rivedere con calma in cantina.
  5. Cantina U Tabarka - Tanca Gioia - ViniTasteSardegna – U Tabarka / Tanca Gioia: di gran qualità anche la batteria di questa meravigliosa cantina sarda, che si trova addirittura sull’Isola di San Pietro! Tutti vini di personalità dotati di grandi sapidità e freschezza. In particolare ricordo con piacere il Vermentino in purezzaGiancu” da vigna a piede franco, agrumato e minerale, giocato su eleganza e armonia. Ottimo il Carignano del Sulcis DOCRoussou“, dove ritroviamo le sensazioni saline presenti anche nei bianchi, tannini gentili e sensazioni amarognole che allungano il finale per attimi di piacere assoluto.

Oltre a questi inediti, ho ri-assaggiato con grande piacere altri vini stupendi, da avere sempre a disposizione. Il Prosecco ColFondo di Bastia è un vino intrigante, per appassionati del genere o per chi vuole provare un Prosecco alternativo. Crosta di pane, frutta gialla matura e note minerali sono alla base di questo vino ricco e in grado di lasciare spiazzati. Ottimi i due Sagrantino de Il Gheppio (azienda umbra di Montefalco). Rispetto ad altri prodotti, qui si riesce ad ottenere una beva equilibrata domando l’esuberanza dei tannini di questo vitigno, presente e fine, in grado di non compromettere la beva “legando” la bocca eccessivamente. Complesso e molto ampio il Sagrantino Passito, un nettare che riscalda e regala momenti di pura estasi.
I due Primitivo Li Janni e Li Cameli di Erminio Campa - ViniTasteAltre due cantine che vi lasceranno a bocca aperta, se avrete la curiosità di cercare i loro vini, sono Erminio Campa e Vinisola. Il primo è un piccolo produttore del Tarantino che fa due vini, entrambi da uve Primitivo: Li Janni e Li Cameli. Siamo a Torricella, nel cuore del Salento. Si fanno vini da tre generazioni e il risultato sono questi due Primitivi cosi diversi e distanti ma accomunati da una grande qualità e da uno spessore non facile da trovare in questo vitigno. Intenso, speziato, opulento e straripante il primo, più riflessivo, profondo, austero e minerale il secondo. Grande beva in entrambi i casi, struttura ed equilibrio in bocca.
E anche i vini di Vinisola (Pantelleria) sono una garanzia, già raccontati durante il precedente giro. Qui ho ri-assaggiato solo il Passito Arbaria da uve Zibibbo che è semplicemente strepitoso. Un’esplosione di frutta candita, albicocca, miele e uva passa. Una delizia per il palato.
Cantina Le Bignele - Valpolicella - ViniTasteSi chiude sui vini di Le Bignele, cantina della Valpolicella rappresentata dalla simpatia e cortesia di Silvia. Vini sempre affidabili, equilibrati, puliti. Più incentrati sull’armonia olfattiva e di gusto che sulla potenza.

Mi sono dilungato anche troppo, ma spero si evinca che l’evento è stato veramente interessante. Ben organizzato, con tutti i dettagli al loro posto (guardaroba, calice, brochure, possibilità di acquistare i vini) e con una qualità e ricercatezza nei vini davvero lusinghiera. Peccato l’assenza di qualche produttore. Lunga vita al ViniTaste e complimenti a Vinity!

Appassionato di Vino ormai dal 2005, assaggiatore ONAV di primo livello, tante serate e visite in cantina con devozione a Bacco..ho lanciato Trovino per aggregare contenuti e opportunità..e ora il Blog per unire in un coro unico la voce di produttori, enotecari, assaggiatori, giornalisti e poeti del vino...


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Degustazioni · Fiere, sagre, eventi
  • Siamo lusingati dalle vostre parole, ringraziamo Massimo per essere passato a trovarci, un banco di degustazione effettivamente unico date le cantine presenti. La maggior soddisfazione? Il consenso dal punto di vista critico, persone rimaste stupefatte dalla qualità media dei vini presenti, dal semplice appassionato al sommelier di rango del ristorante. Per noi, una faticaccia ma leggendo queste righe, una soddisfazione. Grazie!

    Luca 15 dicembre 2015 15:20 Rispondi

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