Vinissage 2015 ad Asti: Oasi per i Winelovers del Vino Naturale

Palazzo Enofila Vinissage 2015

Lo scorso week end si è svolta ad Asti l’edizione 2015 del Vinissage, l’evento più rappresentativo in Piemonte sui vini provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, organizzato dal comune di Asti con la partecipazione di Officina Enoica. Un evento “bomboniera”, una piccola oasi tranquilla dove poter degustare con calma i vini, scambiare qualche parola con i produttori e godersi a pieno tutte le opportunità che offrono eventi come questo. Vediamo qualche dettaglio insieme…

Già la location del Vinissage è un punto di forza. Il Palazzo dell’Enofila, una bella costruzione industriale di fine Ottocento, ora adibita a centro fieristico, è sufficientemente spaziosa e compatta per ospitare la manifestazione senza creare disagi, dando la possibilità di girare bene tra i banchetti, muovendosi con semplicità tra le due sale disponibili; una con la maggior parte dei produttori e l’altra divisa tra cantine e stand gastronomici.

Sala Interna Palazzo Enofila Vinissage 2015Di ottimo livello la batteria delle cantine partecipanti. Tanti nomi noti nel mondo del “Naturale”, regioni più o meno coperte, assenze di rilievo: Val D’Aosta e Abruzzo.
Diversi gli stand gastronomici, salumi e formaggi di eccellenza e qualche altro prodotto artigianale hanno permesso agli ospiti di pranzare e fare qualche sosta per riprendere equilibrio e meditare sulle prossime mosse. Qualità davvero molto buona a prezzi ragionevoli.
Ma a fare la differenza è stata l’atmosfera. Più tranquilla e pacata, quasi ovattata, meno frenetica e confusionaria rispetto ad altri eventi. Più aderente a quelle che sono le caratteristiche degli appassionati di vino.

400 etichette in degustazione, presentate da 124 vignaioli, sono stati l’ottimo biglietto da visita di questa edizione. Ma vediamo di ripercorrere gli assaggi più significativi, alcuni già apprezzati lungo le Strade del Vino (Sorgente del Vino, Live Wine, VinNatur).

Alcuni assaggi del Vinissage 2015

Notevoli i due spumanti di Stefano Milanesi, fine e ampio il Vesna da Pinot Nero, più morbido e particolare lo Smila (Pinot Nero, Cortese e Riesling Italico). Interessante e da assaggiare più avanti il Pinot Nero fermo.
Restando in Lombardia, immancabile un passaggio da Castello di Stefanago, valida cantina già recensita qui, gestita dai Fratelli Baruffaldi. Bene i Riesling, in particolare il 2010, minerale con una bella evoluzione. Atipico e sempre affascinante il Metodo Ancestrale Rosè, uno spumante di Pinot Nero insolitamente morbido, con profumi avvolgenti e pieni. In Piemonte un assaggio dei due Dolcetti in purezza presenti da Rocco di Carpeneto. In particolare mi ha colpito l’AurOura, un Monferrato Dolcetto DOC teso e vibrante, molto fresco, destinato a crescere ancora.
Conferme anche dal Calamaio (Lucca), sempre buonissima la Poiana 2012, succosa e piacevole, ancora non pronta la 2013, ma sui giusti binari per confermare la qualità del precedente.
E’ stato piacevole fare due chiacchiere con Marilena Barbera sulle caratteristiche dei vitigni Inzolia e Nero D’avola, mentre gli assaggi dei vini scorrevano fluidi. Molto buoni l’Inzolia classico 2014 e il Dietro le Case 2014, bella continuità tra i due, entrambi giocati su un giusto equilibrio tra freschezza e morbidezza, il secondo più deciso e ampio. Molto piacevole la Bambina 2014, un rosato da Nero D’Avola, ideale come aperitivo.
Cannonau Dettori Vinissage 2015
Non finiscono mai di stupire i Cannonau di Dettori, tre campioni diversi, tutti in purezza, vinificati in cemento e vetro, senza aggiunta di solforosa. Vini puri e duri, prodotti in modo molto rigoroso e lontani da ogni logica commerciale e di mercato. Consiglio di visitare il sito, un microcosmo di informazioni e dettagli interessanti sulla loro filosofia di vignaioli. Nei loro vini la stessa forza, schiettezza ed energia che esala dalle pagine del sito.

Sauvigno Blanc SIlvano Ferlat Vinissage 2015
Ma le sorprese della giornate sono state tre. Un altro produttore sardo, Giuseppe Sedilesu, il toscano Marino Colleoni e la cantina friulana Silvano Ferlat. Del primo è assolutamente da provare il Cannonau Mamuthone, espressione classica del Cannonau di Mamoiada in Barbagia, nel cuore della Sardegna. Speziato, morbido senza essere ruffiano, profondo e ampio. Ma anche la versione più moderna, Il Carnevale, maturato in barrique, lascia ottimi ricordi, denso e dalla buona armonia con un tannino vivace, ma mai invasivo. Grande stoffa il Brunello di Colleoni, fine espressione di Sangiovese, bella armonia olfattiva, buon corpo supportato da tannino e spalla acida che lasciano trasparire un’evoluzione importante.
Per finire i bianchi di Ferlat, piccola azienda biologica di Cormons, nella zona orientale del Friuli Venezia Giulia (D.O.C. Friuli Isonzo). Se il Friulano colpisce per la fragranza delle note fruttate e floreali, il Sauvignon Blanc (grande vino secondo me) è ampio e molto pulito, erbe, agrumi, frutta esotica, un vino complesso e ricco di sfaccettature. Di spessore anche il Cabernet Franc selezione.

Vini Stefano Menti Vinissage 2015
The last but not the least
: Stefano Menti. L’uomo del Vino volutamente declassato, l’uomo dalla maglietta arancione, un volto simpatico che “costringe” sempre ad una fermata al suo banchetto. Il bianco fermo Riva Arsiglia e lo spumante Omomorto, entrambi 2013, il primo da uve Garganega in purezza, il secondo da uve Durella colpiscono per profumi, sapidità e pienezza. Intrigante scoprire la versatilità della Garganega, capace di esprimersi su alti livelli in tutte le tipologie che la cantina produce. I vini di Menti, piccola cantina di Gambellara ad agricoltura bio-dinamica, sono un mondo a parte, fatto di prodotti magari non immediati, ma ricchi di personalità e destinati a lasciare il segno.

 

 

 

Appassionato di Vino ormai dal 2005, assaggiatore ONAV di primo livello, tante serate e visite in cantina con devozione a Bacco..ho lanciato Trovino per aggregare contenuti e opportunità..e ora il Blog per unire in un coro unico la voce di produttori, enotecari, assaggiatori, giornalisti e poeti del vino...


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