Riesling San Rocco Castello di Stefanago: e continuavano a chiamarla mineralità..

Riesling San Rocco 2010 Castello di Stefanago_Oltrepò Pavese

Si avvicina uno degli eventi enoici più attesi dell’anno: il Mercato dei Vini organizzato da FIVI, di scena questo week-end al Piacenza Expo. Un evento imperdibile che dà a tutti gli appassionati di vino la grande opportunità di scoprire, conoscere ed assaggiare una rilevante quantità di vini, prodotti da oltre 300 cantine. Una di quelle da non perdere è Castello di Stefanago, bella realtà in cima ad una collina nei boschi dell’Oltrepò Pavese, in zona Fortunago. E uno dei vini da assaggiare senza riserva, forse il mio preferito, è il Riesling San Rocco 2010, Provincia di Pavia IGP, un prodotto che sono certo non vi deluderà. Se volete curiosare e saperne di più, vi anticipo qualche nota..

Di Castello di Stefanago abbiamo già parlato in un paio di occasioni. Gestita in modo oculato e rigoroso dai fratelli Baruffaldi, la cantina è stata una delle prime a credere nel Biologico, quando ancora non era una moda e l’immaginario comune associava ancora questa parola ai vini strani, difettosi o addirittura che puzzavano. Da ormai tanti anni ha sancito questo percorso con la certificazione, che seppur con alcune lacune, rappresenta il giusto riconoscimento di un lavoro e di un progetto costruito e sviluppato nel corso del tempo con passione e determinazione.
Il territorio ha aiutato sicuramente a raggiungere gli obiettivi prefissati: verde, selvaggio, con il giusto microclima e molto variegato come coltivazioni; oltre alla vite infatti troviamo seminativi e prodotti agricoli di vario genere.

I vini in generale sono franchi e puliti, con identità e personalità ben delineate, mai sopra le righe e sempre tesi alla ricerca di un equilibrio naturale, magari non sempre perfetto e allineato ai canoni classici della degustazione, ma mai privo di aspetti intriganti e piacevoli, che rendono gli assaggi un’esperienza unica e particolare, da provare e riprovare. A mio avviso, la punta di diamante della cantina è rappresentata dai vini bianchi, in particolare la batteria degli spumanti (ottimi i due rosati) e il Riesling San Rocco, di cui assaggeremo il 2010.

Il Riesling San Rocco nel calice

Un bel giallo dorato, limpido, con archetti densi è il primo impatto a livello visivo. L’olfatto è pieno, intenso e dotato di buona ampiezza. Ricco nelle sue note di mela gialla, ananas e papaya, con riflessi minerali di idrocarburi. Notevole l’evoluzione a bicchiere fermo, dove sensazioni affumicate e di kerosene emergono in modo nitido, donando complessità ad un naso che gode di una felice armonia tra intensità e finezza.

In bocca il vino è grasso e sostenuto da un bel volume, succoso, con una freschezza invidiabile, che rende la bevuta molto stimolante e non troppo impegnativa, che richiama senza indugi altri assaggi. Rimane al palato e sulla lingua per vari secondi, dove ritornano le suggestioni sapide e affumicate apprezzate durante l’assaggio, quasi piccanti, da ricordare lo zenzero.

Un gran bel vino, da conoscere e apprezzare con i giusti tempi. Magari non un vino di pronta beva per neofiti, ma una scommessa da segnare e rivedere nel tempo, in ottica di evoluzione personale dei gusti. Gli appassionati del genere, magari chiudendo un occhio su Mosella e Val Venosta, potranno apprezzare un bel Riesling dell’Oltrepò Pavese, uno dei più interessanti assaggiati fino ad ora del territorio.

Come possiamo abbinarlo? Con antipasti leggeri, piatti a base di pesce come polpo con le patate, fettuccine ai funghi porcini in bianco, tranci di spada o di tonno, formaggi tipo taleggio o puzzone di moena.

 

Appassionato di Vino ormai dal 2005, assaggiatore ONAV di primo livello, tante serate e visite in cantina con devozione a Bacco..ho lanciato Trovino per aggregare contenuti e opportunità..e ora il Blog per unire in un coro unico la voce di produttori, enotecari, assaggiatori, giornalisti e poeti del vino...


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Assaggi Casalinghi

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